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Attualità | 23 maggio 2020, 13:43

Saluzzo, il mercato riapre, ma non per tutti: protestano gli ambulanti spostati da corso Italia

I mercatali - che muniti di metro hanno contestato la riorganizzazione decretata dal sindaco per la riapertura dopo il lockdown dovuto al Coronavirus - sono stati invitati per un incontro in municipio.

Foto di Davide Tolis fotografo - Saluzzo

Foto di Davide Tolis fotografo - Saluzzo

“Riapre il mercato, ma non per tutti”: è lo slogan dell’accesa protesta che ha contrassegnato il debutto questa mattina (sabato 23 maggio) del mercato del sabato a Saluzzo, aperto a tutte le categorie merceologiche dopo il lockdown dovuto al Coronavirus. In piazza Risorgimento, la protesta di un gruppo di ambulanti (una cinquantina, in rappresentanza di un centinaio di colleghi, tutti rigorosamente muniti di mascherina) il cui banco - nella riorganizzazione del mercato per le norme anticovid - è stato spostato da corso Roma.

Gli ambulanti hanno contestato le scelte dell’Amministrazione, andando a misurare, metro alla mano, lo spazio lasciato ai dehors e la disposizione dei banchi in vari punti, con le distanze rilevate nell’area Duomo.

“Dopo mesi di inattività forzata, il 50% degli ambulanti di corso Italia, per decisione del Sindaco, non potrà riaprire il proprio posteggio per un eccesso di prudenza”, si legge nel volantino che riassume le motivazioni del loro scendere in piazza. In simili casi, la legge impone una graduatoria di riattribuzione di tutti gli operatori in modo da condividere il sacrificio tra tutti.

Parole al veleno contro il sindaco, che in questo modo aizzerebbe “mezzo mercato contro l’altro”. “Per sua decisione vi saranno figli e figliastri. Un atteggiamento che può provocare tumulti, proteste, assembramenti e quindi diffondere pandemia".

Gi ambulanti si rifiutano di dividersi e chiedono al Sindaco di ripensarci, asserendo che in tutti i Comuni della Provincia si siano trovate soluzioni in questo momento così delicato. "Perché a Saluzzo non si può far la stessa cosa?".

Tra i motivi evidenziati nel documento, la scelta di lasciare una zona libera  davanti ai negozi a danno delle imprese ambulanti "deportate" in zone in cui si teme non lavoreranno. "Se non si hanno determinate postazioni non si lavora. E allora è inutile venire al mercato. Mi costa di più lo spostamento", affermano più voci, anche in riferimento al lungo periodo di chiusura che li ha danneggiati.

Alla protesta in piazza era presente la Polizia Municipale e l’assessore alle attività produttive e ai Mercati Francesca Neberti. Gli ambulanti sono stati invitati nella mattinata in municipio: in merito all’incontro seguirà un prossimo aggiornamento.   

Vilma Brignone

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