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Attualità | 24 maggio 2020, 17:54

Estate Ragazzi: ad Alba si lavora per confermare il servizio

L'assessore Elisa Boschiazzo: "Vogliamo dare ossigeno alle famiglie". Prezzi invariati per le famiglie e più spazi per garantire le condizioni di sicurezza, compatibilmente con i lavori nelle scuole in vista della ripresa delle lezioni a settembre

L'assessore albese Elisa Boschiazzo

L'assessore albese Elisa Boschiazzo

Dare ossigeno alle famiglie e insieme offrire la possibilità di incontrare i propri coetanei a bambini e ragazzi, chiusi in casa dallo scorso 22 febbraio.
Con questi intendimenti, l’Amministrazione comunale albese è impegnata in una corsa contro il tempo nella non facile impresa di confermare anche quest’anno la sua tradizionale Estate Ragazzi, iniziativa gestita dal Consorzio Socio-assistenziale Alba Langhe e Roero, sulla base di una convenzione col Comune. Gli ostacoli sono ovviamente quelli rappresentanti dall’emergenza sanitaria che ha investito il Paese e per primo il mondo della scuola, mentre l’esigenza individuata dal Comune è quella di non far venir meno il servizio, atteso da bimbi e giovani tanto quanto dai genitori.

"Stiamo lavorando per proporre l'iniziativa, perché vogliamo dare ossigeno alle famiglie: i bambini sono sigillati tra le mura domestiche da tre mesi... - afferma Elisa Boschiazzo, assessore con delega a Politiche familiari, Servizi Sociali e assistenziali, Volontariato, Assistenza scolastica, Istruzione e Decentramento universitario -. Sarà difficile partire il 15 giugno, ma puntiamo a dare copertura fino ad agosto, per venire incontro alle esigenze di chi rimarrà in città, lavorando su tre fasce di età: bimbi dai 3 ai 5 anni, bambini dai 6 ai 10 e ragazzi dagli 11 ai 17".

Nel corso della settimana sono intercorsi diversi incontri virtuali con 40 realtà del territorio, coinvolgendo associazioni, cooperative e realtà culturali, ragionando insieme su date e disponibilità per presentare un progetto il più possibile condiviso. "Siamo ora in attesa di una scheda riepilogativa che dovrebbe darci indicazioni su cosa intendano fare, quali attività vogliano proporre, con quali fasce di età, in quali quartieri e all'interno di quali locali".
Il prossimo passo sarà dunque il confronto con la Curia, per il quale si attende l'incontro previsto domani, lunedì 25 maggio, tra i Vescovi della regione.

SPAZI

Dal dialogo con la Curia discende il reperimento di ulteriori spazi, oltre a quelli dei tradizionali oratori parrocchiali: per garantire un'adeguata sicurezza nell'erogazione del servizio occorreranno infatti nuove soluzioni.
"Stiamo valutando di spalmare l'iniziativa anche sugli istituti scolastici - continua la Boschiazzo -. Quest’ultima facoltà è prevista dalle linee guida a livello nazionale e regionale: si potranno utilizzare infatti edifici scolastici con più punti di accoglienza, ma al contempo occorrerà tenere proporzioni più impegnative da sostenere nel rapporto tra educatori e bambini/ragazzi: un educatore ogni 5 partecipanti fino ai 6 anni e uno ogni 7 fino ai dieci anni, ad esempio".

LAVORI NELLE SCUOLE

Ragionando sull’utilizzo degli edifici scolastici, un possibile problema riguarda i lavori nei diversi plessi per creare le condizioni per la ripresa delle lezioni a settembre.
"Trovando grande spirito di collaborazione abbiamo chiesto disponibilità ai dirigenti, che ce l’hanno confermata, ma occorre non trascurare l’altra importante urgenza del ritorno a scuola. Insieme all'Ufficio tecnico stiamo studiando quali spazi saranno disponibili, edificio per edificio, alla luce degli interventi che vorremmo fare in ogni scuola per consentire la ripresa delle lezioni a settembre in totale sicurezza. L'Estate Ragazzi punterà prevalentemente su attività all’aria aperta, ma ovviamente occorreranno spazi coperti, e andrà quindi trovato un compromesso tra le diverse esigenze. Domani mattina l'Ufficio tecnico dovrebbe fare il punto della situazione per identificare gli spazi e attrezzare parte del plesso, perché intanto eventuali lavori andranno progettati e non bisogna perdere altro tempo".

PRE-ADESIONI

"A breve metteremo on-line una piccola scheda di raccolta adesioni, dove invitiamo a fare una sorta di preiscrizione non vincolante - afferma ancora l'assessore -. L’anno scorso avevamo 1.000 bambini, quest'anno, vista la situazione del tutto particolare, dovremo capire quanti ne avremo, sondando età, periodo, presenza per la giornata intera o la mezza giornata, così da strutturare il miglior servizio possibile".

FONDI STANZIATI

"La nostra Amministrazione, oltre alla quota pro-capite stanziata tutti gli anni in favore del Consorzio socio-assistenziale per la gestione, per un totale di 53mila euro, dovrebbe destinare ulteriori fondi per alleggerire i costi che le famiglie dovranno sostenere, nell'ordine dei 200mila euro. Vogliamo mettere in campo più risorse possibili, di modo che il maggior costo dell’iniziativa non vada a ricadere sulle famiglie, cui manterremo le tariffe dello scorso anno".

GRADUATORIA

Un'ultima nota riguarda l'accessibilità del servizio, in funzione delle richieste che arriveranno. "Vediamo quante adesioni riceveremo, ma probabilmente dovremo emettere una graduatoria: avrà accesso prioritario chi ha i genitori che lavorano, le famiglie mono-nucleo e quelle più fragili. Ovviamente se i numeri saranno inferiori alle attese si cercherà di offrire accoglienza a tutti, diversamente ci atteremo alla graduatoria".

Redazione

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