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Attualità | 26 maggio 2020, 18:00

Mercati di Saluzzo, la voce del Comune sulla ripartenza dopo la protesta di un gruppo di ambulanti

Sabato la protesta che ha accusato il sindaco Calderoni di aver diviso la categoria tra figli e figliastri. L’assessore al Commercio Francesca Neberti: “ il nostro interesse è di far lavorare tutti il più presto possibile e non di danneggiare gli ambulanti, ma ci vuole tempo per la riorganizzazione in sicurezza di un mercato così grande. Prossima riunione tra le parti giovedì 28 maggio. "

Saluzzo un momento della protesta degli ambulanti, sabato al mercato

Saluzzo un momento della protesta degli ambulanti, sabato al mercato

"Mercoledì 20 maggio sono ripartiti, seppur in forma emergenziale, i mercati cittadini, aperti a tutte le categorie merceologiche. L’avvio è avvenuto nella forma definita nella riunione del 16 maggio tra l’Amministrazione comunale, le associazioni di categoria ed una rappresentanza degli ambulanti, in attesa di evoluzioni normative o possibili migliorie". 

E’ la nota stampa del Comune di Saluzzo e premessa dell’Assessora alle attività produttive Francesca Neberti, che risponde alla protesta di un gruppo di ambulanti, avvenuta sabato 23 maggio, in pieno mercato.

Con una polemica dai toni accesi rivolta alla amministrazione si contestava la disposizione dei banchi  in corso Italia e il relativo spostamento ( "provvisorio" sottolinea l’assessore) di alcuni blocchi di questi, nelle vicine piazze Cavour e  Risorgimento, aree mercatali.

"Si riapre ma non per tutti" è stato lo slogan della protesta, farcita da accuse pesanti  ( contenute in un volantino) nei confronti dell’Amministrazione, rea di usare un metro discriminatorio "da figli e figliastri" nell’assegnazione dei posti, penalizzando gli esclusi dal proprio abituale posteggio  a vantaggio di  altri e negozi e dehor.  Sempre il documento sottolineava che si doveva procedere attraverso “una graduatoria di riattribuzione di tutti gli operatori in modo da condividere il sacrificio di tra tutti”.

I partecipanti alla protesta erano stati poi invitati dall’assessore e dalla Polizia municipale ad un incontro in municipio.

“Il nostro interesse è di far lavorare tutti il più presto possibile - sottolinea l’assessora Neberti - e non di danneggiare gli ambulanti. Ma ci vuole anche il tempo di organizzare un mercato grande come quello di Saluzzo e abbiamo avuto pochi giorni per farlo prima della riapertura. La volontà di far riprendere il mercato nella sua collocazione naturale deve infatti necessariamente incontrarsi con le disposizioni vigenti per il contrasto ed il contenimento della pandemia, in modo che avvenga in modo sicuro per tutti, osservando quindi le regole che sono richieste in ogni contesto pubblico: distanziamento sociale, utilizzo della mascherina e guanti o igienizzante per mani.

E’ un lavoro molto  complesso che i nostri uffici stanno facendo da una settimana, a tavolino e andando sui siti mercatali per le verifiche".

Giovedì 28 maggio si terrà un nuovo incontro in municipio per valutare soluzioni alternative preannunciate da associazioni di categoria ed operatori durante la riunione ed in comunicazioni successive. Proposte che dovranno trovare conforto e conferma dal punto di vista tecnico-operativo. 

“Un’ulteriore smentita delle pesantissime accuse rivolte all’Amministrazione Comunale, per altro sempre da una sola delle parti sindacali e la dimostrazione che nemmeno i proclami e l’invettiva possono rovinare il clima di sincera collaborazione volto alla salvaguardia ed al rilancio del mercato".

vilma brignone

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