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Agricoltura | 27 maggio 2020, 19:06

Fase2, Coldiretti Piemonte: "Prediligere il turismo in Piemonte per una concreta ripartenza”

"Il nostro territorio prima di tutto: agriturismi e patrimonio agroalimentare da valorizzare e scoprire"

Immagine di repertorio

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Possono tornare in Italia i 25 milioni di cittadini europei che solitamente arrivavano nel Belpaese per trascorrere le vacanze.  Come anche è attesa la decisione sul via libera allo sconfinamento tra regioni da 7 milioni di italiani che scelgono il mese di giugno per mettersi in viaggio. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla riapertura delle frontiere e rispetto alla decisione del Governo per quanto riguarda gli spostamenti interregionali.

Se la presenza straniera in Italia rappresenta comunque una pesante incognita, la speranza viene riposta sul 40% di italiani che preferiva viaggi all’estero e che quest’anno potrebbe decidere di rimanere entro i confini nazionali secondo l’Enit.

“Una vera boccata di ossigeno importante per il turismo nazionale dopo che durante gli ultimi tre mesi ammontano a 81 milioni le presenze turistiche perse per effetto del lockdown, effetti di cui, ovviamente, ha risentito anche il Piemonte con le occasioni di festa azzerate, dalla Pasqua al 1 maggio – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Il Piemonte valuterà l’apertura dei confini regionali con cautela per cui la data del 3 giugno potrebbe essere posticipata ulteriormente, però, nel frattempo, sul territorio è possibile scoprire e riassaporare il piacere di muoversi tra le tante bellezze che offre la nostra regione. In questo gli agriturismi sono sicuramente le strutture più idonee in cui è possibile rispettare le misure di sicurezza anti contagio, avendo a disposizione ampi spazi nella natura. Sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti al mare o nelle città: la nostra regione ha da offrire tutto il suo patrimonio agroalimentare che conta 4 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc e produzioni di eccellenza che vanno dal riso al vino, dai formaggi alla carne fino all’ortofrutta”.  

comunicato stampa

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