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Attualità | 28 maggio 2020, 16:05

Il RipartiPiemonte non dimentica l'agricoltura: 450mila euro andranno alla sistemazione temporanea degli stagionali

Uno sguardo alla rimodulazione delle risorse del PSR per il 2020; Alberto Cirio: "Dalla precedente amministrazione nessuna risorsa per misure fondamentali come l'agroambiente e l'indennità compensativa. Abbiamo pensato al bene di 11 mila aziende agricole"

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Il decreto RipartiPiemontenon dimentica l'agricoltura (e la sua importanza per l'intero territorio regionale), rimodulando le risorse del PSR destinate all'ultimo anno. Filiere e prodotti - ovvero ortofrutta, agroalimentare, ma anche la promozione dei vini piemontesi sui mercati extra UE - riceveranno prima di tutto 25 milioni di euro come finanziamento, mentre 2,5 saranno i milioni riservati ai giovani che intendono avviare un’attività agricola e migliorare la produzione.

Le imprese e le cooperative agricole verranno sostenute in diversi modi. Con 1,35 milioni riservati alla concessione di contributi a copertura degli interessi su prestiti per la conduzione aziendale della durata massima di un anno e con 11 milioni a sostegno delle operazioni di adeguamento ed il potenziamento della rete di consulenza e di informazione alle imprese.

450mila euro - come somma delle dotazioni finanziarie a partire dal primo bando del mese di gennaio 2020 e ultimo bando del mese di maggio 2020 con una dotazione di 97 mila euro - andranno a sostegno delle amministrazioni locali per la sistemazione temporanea dei salariati agricoli stagionali operanti nelle aziende agricole piemontesi.

Infine conterà 8,3 milioni l'indennità compensativa a sostegno di circa 6 mila aziende agricole di montagna e 27,4 milioni verranno destinati allo sviluppo di oltre 5 mila imprese agricole per interventi agroambientali e biologico.

Il Psr ereditato dalla precedente amministrazione non aveva stanziato risorse per il 2020 su misure fondamentali come l’agroambiente e l’indennità compensativa, che significava lasciare scoperte oltre 11 mila aziende agricole - commenta il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Grazie al nostro impegno questa grave mancanza è stata risolta e oggi 6 mila aziende agricole di montagna e oltre 5 mila imprese nel settore agroambientale e biologico potranno usufruire di un supporto importante per affrontare la ripartenza”.

Con RipartiPiemonte abbiamo deciso di rimodulare le risorse del PSR  da destinare in modo specifico a favore delle nuove esigenze delle aziende in tempo post COVID-19 oltre a trovare nuove risorse. Sono previsti 25mln di euro alle filiere dell’agroalimentare, ortofrutta e vitivinicolo per aumentare la competitività del settore agricolo piemontese e consentire alle organizzazioni di produttori di effettuare degli investimenti mirati per le filiere produttive soprattutto di fronte alle criticità generatesi a seguito della pandemia - sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Cibo, Marco ProtopapaProsegue inoltre il sostegno ai giovani agricoltori e il sostegno alle imprese agricole e alle cooperative. Per la consulenza specialistica degli imprenditori agricoli sono stati destinati oltre 11 mln di euro. Sono stati assegnati oltre 8 mln di euro per le aziende agricole di montagna, Inoltre si stanno recuperando risorse ancora in essere nel Psr da destinare in modo specifico a favore delle nuove esigenze delle aziende in tempo post COVID-19. Si ricorda che all’inizio dell’emergenza siamo riusciti ad ottenere un forte aiuto per 11.000 aziende tra indennità compensativa e agroambiente”.

redazione

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