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Agricoltura | 28 maggio 2020, 07:30

La Regione Piemonte fino a ora ha liquidato alle aziende agricole 553 milioni di euro sul miliardo disponibile del Psr

L’Ente subalpino risulta essere tra le prime regioni del Centro-Nord per il pagamento dei contributi alle imprese che hanno partecipato ai bandi. I tempi si sono velocizzati negli ultimi mesi, nonostante l’emergenza coronavirus. L’assessore Protopapa: “Un risultato importante capace di dare un aiuto concreto alle aziende del settore, le quali hanno bisogno di liquidità per affrontare l’emergenza sanitaria”

Una giovane imprenditrice agricola al lavoro e l'assessore regionale Protopapa

Una giovane imprenditrice agricola al lavoro e l'assessore regionale Protopapa

Il Programma di Sviluppo Rurale (Psr) 2014-2020 presentato dalla Regione Piemonte è stato approvato dalla Commissione europea a fine 2015. Il territorio subalpino ha potuto disporre del rilevante importo di 1 miliardo e 43 milioni di euro di fondi europei, statali e regionali, così ripartito: 729 milioni e 829 mila euro all’Agricoltura; 184 milioni e 468 mila euro allo Sviluppo della Montagna; 83 milioni e 670 mila euro al comparto Foreste e 45 milioni e 581mila euro riguardanti la Banda Larga. I settori sono diversi, ma i finanziamenti hanno sempre come riferimento il mondo produttivo rurale in pianura, in collina e nelle terre alte. 

Il Piemonte è tra le prime regioni del Centro-Nord per la liquidazione dei relativi contributi alle aziende agricole che hanno partecipato ai bandi del Psr 2014-2020. Si tratta, infatti, di 553 milioni di euro: cioè il 53% del miliardo complessivo disponibile.

Per quanto riguarda le specifiche misure agricole sono stati erogati 479 milioni e 562 mila euro: il 65% della dotazione finanziaria utilizzabile. Le risorse più significative le hanno ottenute la misura 3 (prodotti di qualità, certificazioni, promozione) che ha visto distribuire 14,7 milioni di euro; la 4 (investimenti nelle aziende finalizzati al miglioramento economico e ambientale;  alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti;  allo sviluppo, all’ammodernamento e agli adeguamenti nel campo rurale e della silvicoltura): 115,4 milioni di euro; la 4 e la 6 (insediamento giovani): 70 milioni di euro; la 10 (agro-ambiente): 201 milioni di euro; la 11 (sostegno al biologico): 29,4 milioni di euro. La 13 - 62,5 milioni di euro -  ha riguardato l’indennità compensativa nelle aree montane, però era destinata alle aziende agricole.  

I pagamenti, secondo i dati forniti dall’Agenzia statale per le erogazioni in Agricoltura (Agea), sono stati effettuati molto velocemente negli ultimi mesi. Da gennaio al 20 maggio 2020, l’Agenzia regionale Arpea ha distribuito, per tutte le misure del Psr, oltre 58 milioni di euro.

In particolare sono stati pagati 16,5 milioni di euro - di cui 3,6 milioni di euro ai giovani agricoltori - attraverso la misura 4. Altri 3,5 milioni di euro sono andati per la misura 6. Quindi 16,3 milioni di euro sono relativi alla misura 10. E 3,4 milioni di euro li hanno incassati i beneficiari della misura 11. Nel solo mese di aprile 2020, in piena emergenza coronavirus, Arpea ha pagato 20 milioni di euro, collocandosi al primo posto tra le regioni del Centro-Nord per le risorse erogate.    

“Si tratta - sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Protopapa - di un ottimo risultato ottenuto grazie al lavoro continuo e capillare dei funzionari regionali dell’assessorato all’Agricoltura in collaborazione con Arpea, che non si è interrotto anche durante i giorni dell’infezione Covid. Un’azione importante e necessaria per dare un aiuto concreto alle nostre aziende rurali, le quali hanno bisogno di liquidità per affrontare la crisi determinata dall’emergenza sanitaria in atto”.      

Sergio Peirone

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