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Sanità | 30 maggio 2020, 14:02

Officina delle Idee, finita l'emergenza Covid, chiede il ritorno all’ospedale di Saluzzo di tutti i servizi esistenti: è ok dalla direzione generale dell'AslCN1

L’incontro giovedì con il direttore generale Brugaletta. Erano presenti all’incontro anche gli “Amici del SS Annunziata di Savigliano”, “Cuore in mente” e realtà Fossanesi che hanno partecipato alla raccolta fondi per l’emergenza Covid 19. Il presidente Giovanni Damiano ha sottolineato l’importanza dell’ospedale di Saluzzo nel cuore “ generoso” di chi vive il territorio

Ospedale Saluzzo

Ospedale Saluzzo

L’Associazione “Officina delle idee” ha incontrato giovedì pomeriggio il dottor Brugaletta, direttore generale dell’ASL Cuneo 1. Erano presenti all’incontro anche gli “Amici del SS Annunziata di Savigliano”, “Cuore in mente” e altre realtà Fossanesi che hanno partecipato alla raccolta fondi per l’emergenza Covid 19.

Per Saluzzo erano presenti la signora Maria Teresa Rubiolo e il presidente Giovanni Damiano.

La scrivente Associazione, sottolineando la straordinaria risposta che è giunta dai territori che hanno così dimostrato quanto stia loro a cuore il tema della sanità locale e degli Ospedali, ha richiesto alla direzione generale una serie di cose.

La premessa è stata che l’Ospedale di Saluzzo a partire dallo scorso mese di marzo è stato adibito pressoché totalmente a “polo Covid”. Esso ha quindi perso tutta una serie di servizi sanitari, che oggi gravano principalmente sulla struttura di Savigliano con lunghissime liste d’attesa (si pensi alla parte ambulatoriale) o a interi reparti, come ad esempio la medicina interna e riabilitativa o l’oncologia.

Si è ricordato che l’Ospedale di Saluzzo ha ospitato nei momenti di picco massimo della pandemia sino a settanta pazienti nella terapia sub intensiva (su tre piani dell’ala B) ed a dieci/dodici nella terapia intensiva (nell’area della cosiddetta piastra).

Sul territorio del distretto intanto si è supportato l’Ospedale, seguendo tutta una serie di aspetti: dal monitoraggio delle RSA, all’assistenza domiciliare come dei pazienti positivi in isolamento fiduciario.

Ad oggi i pazienti Covid 19 sull’Ospedale di Saluzzo sono complessivamente una quindicina in terapia sub intensiva (a breve accorpati su un solo piano dell’ala B) e nessuno in terapia intensiva, segno evidente di una forte regressione del virus.

Il centro prelievi è tornato presso l’originaria sede dell’Ospedale, ma manca ancora tutto il resto e al disagio per l’utenza (il Saluzzese conta 80 mila persone) si somma la preoccupazione degli stessi Operatori sanitari (quali medici, infermieri ed oss).

Per questo l’Associazione ha richiesto precise garanzie sul ritorno a Saluzzo di tutti i servizi preesistenti alla pandemia  Covid 19, cosa che è stata assicurata dal direttore generale.

L’unica variabile sono in questo momento - crediamo comprensibilmente - i tempi. L’Associazione “Officina delle idee” ha chiesto un po’ di coraggio (che non è imprudenza) per individuare percorsi di accesso alla Struttura sicuri e iter idonei a far ripartire il prima possibile la medicina interna e riabilitativa, così come la parte ambulatoriale.

C.S.

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