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Attualità | 01 giugno 2020, 19:02

"Non una ragazzata ma il sintomo di un pericoloso rigurgito fascista": CGIL Cuneo commenta le svastiche a Cuneo e Boves

Riceviamo e pubblichiamo

"Non una ragazzata ma il sintomo di un pericoloso rigurgito fascista": CGIL Cuneo commenta le svastiche a Cuneo e Boves

Gentile Direttore,

l’uso della simbologia nazifascista non è considerabile una ragazzata ma il sintomo persistente di un pericoloso rigurgito culturale fascista. Così commenta la CGIL provinciale che non intende tacere sugli ultimi episodi che riguardano nuovamente la provincia di Cuneo.


E’ successo pochi giorni fa, a Cuneo e Boves, entrambe città medaglie d'oro alla Resistenza, dove i luoghi simbolo della lotta resistenziale sono stati deturpati con svastiche e croci celtiche. Non limitiamoci a pensarli come semplici atti vandalici, sono segnali di cultura violenta e antidemocratica ai quali occorre negare cittadinanza e tolleranza.


La Camera del Lavoro di Cuneo è orgogliosamente antifascista, non può che esprimere la più netta condanna ed auspicare che gli artefici di questi gesti siano al più presto rintracciati dalle forze dell’ordine e denunciati.

Non intendiamo abbassare la guardia, i venti nazifascisti che soffiano sul nostro Paese e sull’Europa contribuiscono, non solo, ad alimentare il clima di odio e paura nei confronti dei diversi, ma puntano a limitare gli spazi di libertà e democrazia di tutti noi.

La Segreteria provinciale CGIL Cuneo

Al Direttore

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