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Curiosità | 02 giugno 2020, 11:26

Elva pronta ad accogliere i turisti: sgomberata l'ultima slavina, percorribile la strada del colle di Sampeyre

Il sindaco Fulcheri: "Il Comune si è attrezzato. Sarà un'opportunità per entrare in contatto con le bellezze che Elva sa offrire"

Elva pronta ad accogliere i turisti: sgomberata l'ultima slavina, percorribile la strada del colle di Sampeyre

I mezzi del Comune di Elva hanno provveduto a sgomberare l’ultima slavina: è stata resa percorribile la strada del Colle di Sampeyre che unisce la valle Varaita alla valle Maira transitando da Elva.

Strada amata dai ciclisti e non solo, permette un collegamento veloce dal torinese verso le nostre montagne oltre a rappresentare un percorso di grande impatto ambientale che si snoda in paesaggi unici ricchi di flora e di fauna particolare.

"Un altro passo importante verso la normalità - dice il sindaco di Elva Mario Fulcheri. Siamo certi che in questo periodo la gente apprezzerà particolarmente la montagna. Dopo mesi trascorsi tra quattro mura, il vivere la natura rappresenterà una vera e propria ricarica per il corpo e lo spirito. Con un minimo sforzo si potrà vivere il distanziamento sociale non come un’imposizione ma come un’opportunità di entrare in contatto con le bellezze che Elva sa offrire. I mesi di isolamento hanno fatto sì che la fauna sia più disponibile a farsi vedere, starà a noi un approccio più consapevole che non vanifichi questa opportunità".

Da parte sua il Comune si è attrezzato per ricevere al meglio i turisti: sanificazione non solo dei locali ma anche delle zone particolarmente frequentate degli spazi pubblici. Anche i locali hanno messo in atto tutti gli accorgimenti necessari, studi di percorsi dedicati a chi, pur volendo vivere la montagna, non può permettersi lunghi percorsi.

Una novità è la possibilità di trovare i sentieri che si dipanano da Elva e dalla Valle su Google, iniziativa nata dalla collaborazione con il colosso del Web e il Politecnico di Mondovì.

"Ci auguriamo, pandemia permettendo, di poter organizzare qualche evento che affianchi la visita alle nostre bellezze come la “Cappella Sistina delle Alpi” (oggi dotata di App), il museo dei capelli, le varie cappelle inserite nelle 28 frazioni tutte ricche di una notevole architettura montana, di richiami alla storia ed alla vita del passato.

Riteniamo, continua Fulcheri, che un pubblico che sappia adeguarsi a ciò che il buon senso oggi richiede, magari comprendendo e collaborando con le difficoltà che possono nascere da parte degli operatori e delle autorità, possa rappresentare per tutti uno stimolo per ritornare ad Elva anche negli anni a venire, certo che troverà sempre nuove opportunità in un paese che sta diventando un punto di riferimento per la cultura montana in tutti i suoi aspetti.

Redazione

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