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Attualità | 03 giugno 2020, 09:46

Sanzioni per violazioni edilizie e paesaggistiche: Bra si dota di un nuovo regolamento

La misura approvata dall’assemblea durante l’ultimo seduta del Consiglio comunale

Il Municipio braidese (archivio)

Il Municipio braidese (archivio)

Grazie al via libera arrivato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, la Città di Bra si è dotata di un regolamento per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie in materia edilizia e paesaggistica.

“Si tratta – ha spiegato durante la seduta l’assessore all’Urbanistica Anna Brizio – di uno strumento necessario per garantire certezze precostituite nell’applicazione della normativa sovraordinata, con l’obiettivo di assicurare il buon andamento e l’imparzialità dell’azione amministrativa. La risposta a un’esigenza sempre più avvertita dalla cittadinanza”.

A illustrarne gli aspetti tecnici è stato il dirigente della Ripartizione urbanistica Stefano Tealdi, che ha spiegato come le disposizioni sanzionatorie previste dal D.P.R. 380/2001 per la parte edilizia e il  D.lgs 42/2004 per la parte paesaggistica siano piuttosto complesse e contengano indeterminazioni lasciate alla discrezionalità dell’ente che ha l’onere dell’applicazione.

L’adozione del regolamento per l’applicazione delle sanzioni, ispirato a criteri commisurati all’entità dell’abuso e del lasso di tempo intercorso dalla sua realizzazione, permetterà di orientare l’attività dell’ufficio chiamato all’applicazione della normativa e consentirà a tutti i cittadini, ai professionisti e agli operatori del settore, di avere maggiori certezze, più celerità ed equità dell’azione amministrativa.

La nuova disciplina, che non introduce nuove sanzioni ma detta solo i criteri da seguire nell’applicazione delle norme statali, ha ottenuto il plauso della gran parte dell’assemblea, a cominciare dal presidente della Commissione Urbanistica Sergio Panero (Insieme per Panero-Gruppo civico), secondo cui, “grazie a questo regolamento, in città non verrà costruito un metro cubo in più di quanto è permesso dalla legge”.

Unica voce in dissenso quella del consigliere Annalisa Genta (Coraggio-Si cambia), che ha invitato l’Amministrazione a una maggiore prudenza in quanto, a suo dire, questo strumento andrebbe a invadere competenze statali e regionali.

La replica è arrivata dal consigliere Bruna Sibille (Pd), che ha ricordato come il regolamento sia il risultato di un lavoro iniziato tempo addietro, che ha comportato approfondimenti tecnici e giuridici in materia. “Non era più possibile lasciare la situazione immutata. Era necessario dare una risposta ai cittadini”.

Redazione

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