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Attualità | 03 giugno 2020, 21:01

Fossano: manifestazione pacifica dei produttori di suini

Oggi al Foro Boario nell'ambito del mercato settimanale

Fossano: manifestazione pacifica dei produttori di suini

Si è svolta oggi, mercoledì 3 giugno nell’ambito del mercato settimanale del Foro Boario una manifestazione pacifica degli allevatori di suini per evidenziare la drammaticità del settore.

In questo periodo, infatti, molti allevamenti lamentano il rischio di chiusura con un prezzo di mercato del suino pesante DOP di 1,03 Euro al kg contro un costo di produzione di oltre 1,40 Euro al Kg.

Una valutazione al di sotto del costo di produzione fortemente condizionata dal calo delle vendite del crudo di Parma.

Presente il presidente nazionale di Assosuini Elio Martinelli che ha portato avanti una serie di richieste agli enti presenti: Regione Piemonte, Senato e Parlamento oltre al Comune di Fossano.

L’incontro infatti, moderato dal sindaco di Fossano Dario Tallone ha visto, oltre all’intervento di Martinelli, e di alcuni allevatori giunti da fuori Regioni per illustrare le problematiche del settore, quello dell’assessore comunale all’agricoltura Giacomo Pellegrino, di Matteo Gagliasso e Paolo De Marchi per la Regione Piemonte dell’onorevole Flavio Gastaldi e, in collegamento telefonico proprio dalla commissione agricoltura in Senato del senatore Giorgio Maria Bergesio.

Per Assosuini queste sono le misure impellenti come illustrate da Martinelli: “Distogliere dal circuito DOP circa 25.000 suini alla settimana dal peso indicativo di 120/145 kg. Questo per un periodo di 20 settimane, con un contributo da erogare direttamente ai suinicoltori che aderissero all’iniziativa di 40 euro a capo. Questa misura porterebbe a NON stagionare 1.000.000 di cosce per il circuito Dop, scelta inderogabile per fermare “l’incendio che sta bruciando il valore di questa eccellenza”! Se questi capi poi fossero destinati anche all’ammasso (come anche altre organizzazioni hanno chiesto), meglio. Avremo più tempo per valorizzare, e non svendere come succede ora, questa carne di qualità; destinare all’ammasso 800.000 cosce stagionate e/o le “mattonelle” già destinate ad essere utilizzate negli affettamenti di prodotto DOP in deroga ai Disciplinari vigenti. Toglieremmo dal mercato un prodotto che si sta deteriorando, perché essendo il più “magro” non può “aspettare” altri 6-10 mesi per essere utilizzato come impone la crisi in corso, e che oggi viene letteralmente svenduto a qualsiasi prezzo (< 5€/kg). Con quest’altra misura riusciremmo a “spegnere l’incendio” sopra accennato. Tutto ciò permetterebbe di distogliere da un mercato ultra intasato un quantitativo di prodotto (circa 2.000.000 di prosciutti) tale da poter liberare i magazzini strapieni che pesano soprattutto sulla DOP Prosciutto di Parma.

"Oggi la parte produttiva del mondo della suinicoltura, filiera che vale oltre 8 mld di euro, è scesa in piazza in Piemonte a Fossano, considerato tra i più importanti mercati suinicolo italiani, a causa della crisi profonda che sta attraversando il settore e che sta mettendo a serio rischio la sopravvivenza di migliaia di stalle. Un altro triste primato di questo governo che purtroppo, davanti alle richieste degli allevatori, ancora una volta ha fatto orecchie da mercante favorendo le importazioni e spianando la strada ai competitor esteri. Un grande regalo agli stati Ue che pregiudica la qualità dei prodotti a danno dei consumatori italiani. Il governo bene farebbe a cambiare velocemente passo per non penalizzare  ulteriormente le imprese che operano nel settore e accogliendo le proposte di buonsenso della Lega, tra cui: anticipi immediati dei premi Pac, contributi a fondo perduto agli allevatori, l'azzeramento dei contributi fiscali e previdenziali a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro, l'intervento di ammasso privato per i prosciutti DOP a lunga stagionatura e la concessione di un credito di imposta alle esportazioni di salumi italiani sui mercati internazionali, anche al fine di contrastare il fenomeno dell’ ”Italian sounding” – ha sottolineato in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio.

Flavio Gastaldi ha illustrato gli emendamenti proposti dalla Lega Salvini Premier in materia di Politiche Agricole, mentre Gagliasso e De Marchi, portando il saluto del presidente della Regione Alberto Cirio hanno illustrato le politiche regionali in corso e quelle in fase di definizione.

Il lockdown imposto per affrontare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 ha portato ad un crollo della produzione di carne suina. Il volume di affari è sceso di circa il 20 per cento, anche a causa del blocco delle esportazioni, con gravi ricadute su tutta la filiera, facendo emergere tentativi di speculazione che hanno acuito le difficoltà in cui già versava il settore. Aprendo l'ingresso ale importazioni di carne suina dall'estero con il rischio di un abbassamento della qualità dei prodotti a danno in primo luogo della salute dei consumatori. Proposte:                 rifinanziamento del fondo istituito presso il MIPAAF con il decreto legge n.27 del 2019, al fine di sostenere il reddito delle imprese che operano nel settore; incremento delle risorse da destinare al Fondo indigenti per favorire l’acquisto e la distribuzione di prosciutti DOP e altri salumi nazionali; intervento di ammasso privato per i prosciutti DOP a lunga stagionatura; concessione di un credito di imposta alle esportazioni di salumi italiani sui mercati internazionali, anche al fine di contrastare il fenomeno dell’”Italian sounding”” è il commento di Bergesio e Gastaldi.

"Ritengo importante per il nostro settore che, oltre all'interessamento del comune, che ci ha ospitato, e della Regione Piemonte, ci sia anche quello di due rappresentanti del nostro territorio a Roma che sono in commissione agricoltura rispettivamente alla Camera e in Senato" ha sottolineato Martinelli.

Agata Pagani

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