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Politica | 05 giugno 2020, 16:15

Educazione fisica, De Lio (Savigliano 2.0): "Non toccate le palestre. Nelle lezioni a distanza è difficile controllare i movimenti errati dei nostri allievi"

Il consigliere di opposizione durante l'ultimo Consiglio comunale ha auspicato una soluzione senza didattica a distanza per le lezioni di scienze motorie

In foto in consigliere Maurizio De Lio durante la protesta a Cuneo con il consigliere regionale Paolo Bongiovanni

In foto in consigliere Maurizio De Lio durante la protesta a Cuneo con il consigliere regionale Paolo Bongiovanni

Durante l'ultimo Consiglio comunale di Savigliano, il consigliere di opposizione Maurizio De Lio ha presentato alcune interrogazioni che hanno avuto come oggetto l’istruzione, l’attività sportiva e i centri estivi per ragazzi. 

Prima fra tutte l'interrogazione sui centri estivi e sulla loro organizzazione, 

“Avete pensato ai ragazzi disabili e ai ragazzi con bisogno educativi speciali? - ha chiesto rivolto al sindaco - Come avete aiutato le famiglie che avevano bisogno di strumenti elettronici per la didattica a distanza?”

L'Amministrazione ha risposto che per quanto riguarda i centri estivi si stanno attivando con l’aiuto dell’Oasi giovani che hanno dato disponibilità. Per quanto riguarda la didattica a distanza ci hanno pensato gli stessi Istituti a fornire computer e tablet a coloro che ne erano sprovvisti. 

"Spero che per settembre si ritorni alla normalità perché prevedere la didattica a distanza magari con pannelli di plexiglass vorrebbe dire togliere l’essenza dell’istruzione" ha tuttavia commentato De Lio preoccupato anche per quanto riguarda l'insegnamento di educazione fisica: “Non toccate le palestre - non sistemate le aule all’interno delle palestre - aggiungendo - come docente di Scienze Motorie ritengo che la relazione, il contatto umano, il contatto corporeo-fisico, quello emotivo-psicologico con e tra i nostri alunni sia fondamentale e stia alla base di ogni insegnamento. 

In questi tre mesi in cui abbiamo tenuto lezioni a distanza ci siamo resi conto che “domani” il movimento inteso come “azioni volontarie per realizzare uno scopo”, possa venire meno proprio perché nelle lezioni a distanza è difficile se non impossibile controllare i movimenti errati dei nostri allievi, correggerli, e soprattutto dare loro uno scopo, non potendo usufruire del contatto visivo continuo e soprattutto della Comunicazione detta non verbale".

"Parlo del linguaggio dove si interpretano, varie caratteristiche, ai fini dell'interazione sociale, postura, gesti, movimenti, espressioni e mimica che accompagnano o meno la parola rendendo la comunicazione umana più marcata.”

Il consigliere, Presidente del Circolo territoriale di Savigliano Fratelli d’Italia, auspica che con la responsabilità di tutto il Consiglio comunale si possa lavorare per dare ai ragazzi e alle ragazze una scuola viva e attiva.

Redazione

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