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Attualità | 05 giugno 2020, 14:16

Si alza il tetto della casa di riposo di Paesana: 1.700.000 euro di lavori, anche per il miglioramento energetico della struttura

928mila arrivano dal GSE, dopo la pratica del conto termico. 400mila dalla Regione. Un “colpaccio” dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Vaudano e alle competenze degli uffici comunali

La casa di riposo di Paesana

La casa di riposo di Paesana

1milione e 700mila euro per la casa di riposo di Paesana.

L’edificio che ospita la struttura assistenziale per anziani sarà oggetto di un’imponente operazione di miglioramento energetico e – al tempo stesso – di messa a norma.

Il “colpaccio” è tutto ascrivibile all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Emanuele Vaudano e alle competenze degli uffici comunali, che hanno portato a casa due ingenti contributi. Il costo totale delle opere sarà infatti “coperto” finanziariamente in parte dalla Regione, che ha concesso un contributo pari a 400mila euro, e in parte dal GSE, il Gruppo servizi energetici, che ha stanziato un finanziamento di 924mila euro conto termico.

I soldi del GSE arrivano a Paesana grazie ad un progetto che trasformerà la casa di riposo in “edificio a energia quasi zero”, altamente performante dal punto di vista del consumo energetico e delle emissioni.

In altri termini, verrà realizzato il cappotto termico su tutti i muri esterni della struttura, verrà coibentato anche il tetto e il pian terreno della struttura, che quindi rimarrà isolata su tutto il perimetro.

Tutto l’impianto di illuminazione sarà convertito a Led, e verranno sostituiti tutti i serramenti esterni, con vetri tripli. L’obiettivo è far diminuire sensibilmente il consumo di combustibile necessario al riscaldamento riducendo la dispersione termica.

Queste operazioni, in aggiunta alla tipologia di combustibile utilizzato per scaldare i locali (ad oggi vengono utilizzate biomasse), faranno diventare la casa di riposo un edificio “nZEB”, “a quasi energia zero”.

Un risultato che, come abbiamo anticipato, è stato quantificato dal GSE con un finanziamento da 924mila euro.

A questi andranno poi ad aggiungersi i 400mila euro della Regione, che serviranno per i lavori all’ultimo piano dello stabile: nelle mansarde, non più a norma per poter ospitare utenti, verrà alzato il tetto, aumentando lo spazio “vivibile”, rispondendo quindi alle prescrizioni Asl.

Con l’adeguamento delle mansarde, le attuali quattro camere (di residenza assistita, per ospiti autosufficienti) che trovano posto all’ultimo piano della struttura verranno raddoppiate. Otto stanze, di queste sei saranno RSA (residenza sanitaria assistenziale) per ospiti non autosufficienti e due continueranno ad essere RA, per utenti autosufficienti. Ogni piano, per legge, può ospitare massimo 12 posti letto.

L’operazione messa a punto dal Municipio, proprietario dell’immobile, avrà quindi una duplice valenza: da un lato aumentare la capienza di posti letto della struttura, dall’altra abbattere i costi di gestione, legati ad energia elettrica e riscaldamento, che potrebbero addirittura essere più che dimezzati (si ipotizza addirittura un 70-80% in meno di costi).

Siamo ovviamente soddisfatti per il risultato – commenta il sindaco Vaudano – che in questo momento, ad un anno appena dal nostro insediamento, risulta essere il più grande cantiere di questa Amministrazione.

La nostra casa di riposo ha un’ala nuova, di recente costruzione e, con questo nuovo intervento, andiamo ad agire sulla parte ‘vecchia’ dell’edificio, sull’ala comunale. Ciò significa che tutto l’edificio rimarrebbe rimesso a nuovo, e che sulla casa di riposo, per molti anni, non ci sarà più bisogno di interventi.

Senza contare che, con un risparmio di energia e aumentando i posti letto, il bilancio dell’Ente potra e dovrà alleggerirsi”.

I lavori saranno suddivisi su tre lotti. L’Amministrazione comunale punta ad avviare le opere di messa a norma sulle mansarde entro la fine del 2020. Completati i lavori sull’ultimo piano, si inizierà a scendere poi ai piani inferiori.

Nicolò Bertola

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