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Attualità | 06 giugno 2020, 18:30

Il mosaico “virtuale” di Arcigay Grandaqueer dopo che l’emergenza Covid ha bloccato la prima edizione del “Cuneo pride” (VIDEO)

“È composto non solo da una piccola parte di chi sostiene, qui nella Granda, la comunità lgbtqia*, ma da chiunque crede in una Provincia che si fonda sull'inclusività, sull'empatia e sulla gioia di celebrare la propria storia, la propria vita e il proprio amore”

Un frame del mosaico virtuale

Un frame del mosaico virtuale

Un grande mosaico farà vedere in quanti siamo (r)Esistere per una società più aperta e inclusiva".

Così l’Arcigay Grandaqueer di Cuneo aveva lanciato l’appello per la creazione di un mosaico “virtuale”, appresa la notizia che la prima edizione del “Cuneo Pride” sarebbe saltata per le misure di contenimento al Covid-19.

La manifestazione arrivava al termine di quattro anni di intenso lavoro e in seguito alla richiesta di tante realtà che operano sul territorio. Attraverso il suo nome - (R)Esistenza – intendeva parlare di valori condivisi che appartengono alla storia d'Italia, ma soprattutto della provincia di Cuneo, medaglia d'oro alla Resistenza, culla di un patrimonio che si intreccia con la cultura e col sentire istintivo degli abitanti – vecchi e nuovi – della Granda.

“(R)esistenza, un mosaico che parla di storia e di futuro, ed è composto non solo da una piccola parte di chi sostiene, qui nella Granda, la comunità lgbtqia*, ma da chiunque crede in una Provincia che si fonda sull'inclusività, sull'empatia e sulla gioia di celebrare la propria storia, la propria vita e il proprio amore. – scrive oggi Grandaqueer - Quando l'idea di un Pride nella città di Cuneo ha cominciato a farsi strada nelle nostre menti, Grandaqueer lgbtqia* stava attraversando un momento di transizione. Avevamo l'impressione che la nostra comunità ci stesse scivolando fra le mani.

(R)esistenza è stata una chiamata da parte di tante persone e associazioni. Il calore e l'entusiasmo che abbiamo trovato sono stati un vento che ha gonfiato le nostre vele. La risposta ai nostri dubbi è diventata subito evidente ai nostri occhi. Non solo trasversale, ma diffusa: la volontà di ognun* di affermarsi come parte unica e insostituibile della nostra Provincia. Noi, come chi ci ha accolto e ci sostiene, affondiamo le nostre radici di cittadin* nella lotta in difesa della libertà di autodeterminazione, della possibilità di ognun* di irrompere nella società civile con la propria unicità e la propria storia; di una pari dignità, senza distinzione di sesso, genere, provenienza, lingua, religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Nell'empatia, in cui ci riconosciamo tutt* unic* e uguali.

C'è molto da fare: le unioni civili non bastano per dare uguale dignità alle famiglie arcobaleno, perché non danno gli strumenti adeguati, e perchè fanno persistere l'idea che esista una gerarchia negli amori. Una parte consistente della popolazione omosessuale non è dichiarata, e si condanna ad una vita nell'ombra, che non merita, vittima di discorsi d'odio contro cui non ci si può difendere. Le persone transessuali e transgender devono affrontare difficoltà e umiliazioni giornaliere molte volte insormontabili. La violenza famigliare e contro le donne è un male diffuso e silenzioso, e ritorni di fuoco di xenofobia, razzismo, fascismo e antisemitismo lordano a ondate i luoghi della memoria.

Ma nei volti sorridenti delle persone che hanno contribuito a creare questo percorso, nei tanti volti del Pride che vediamo in questo video, noi tocchiamo con mano la possibilità di riportare alla luce le vere radici di questa provincia gentile. Il silenzio non è vuoto, e parla a chi sa ascoltare, e fa presto a trasformarsi in un grido di gioia.

Le radici sono salde, il terreno è fertile; nonostante l'emergenza sanitaria ci abbia allontanati fisicamente, noi sentiamo il calore di una comunità che è pronta a far fruttare questo grande patrimonio comune, le storie che condividiamo tutt*.

A chi ci sta guardando, e si sente oppresso dalla solitudine o dall'emarginazione, diciamo: fatti forza, perché qui vedrai famiglie, persone giovani e diversamente giovani, gruppi, associazioni e comitati, che sanno quanto vali. Queste persone stanno sorridendo soprattutto a te. Cerca il tuo spazio, cerca una mano tesa, perché il nostro Pride sei tu.

Il Pride siamo tutt* noi. Cuneo è Pride!”.

redazione

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