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Al Direttore | 10 giugno 2020, 17:02

Anche in Granda è suonata l'ultima campanella (virtuale) dell'anno scolastico: "I nostri studenti, in questi mesi, hanno appreso molto più di quanto pensano di aver perso"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Provveditore agli Studi Maria Teresa Furci

Il Provveditore Maria Teresa Furci

Il Provveditore Maria Teresa Furci

In questo ultimo giorno di scuola, a conclusione di un anno scolastico particolare e difficile, ci tengo a rivolgere il mio saluto e il mio ringraziamento a tutta la comunità scolastica di questa provincia, agli alunni, agli insegnanti, alle famiglie e al personale tutto della scuola, per l’impegno che ognuno ha dimostrato e per i risultati che ciascuno ha conseguito.

Ringrazio tutti gli attori pubblici e privati che hanno collaborato con le Istituzioni scolastiche, in questi mesi di riorganizzazione del servizio e di riprogrammazione dell'offerta formativa, e che sono tuttora pienamente impegnati per far ripartire la scuola in presenza e in sicurezza, nel più breve

tempo possibile. Conosciamo tutti il grande disagio che il mondo intero ha vissuto nel periodo di maggiore criticità del contagio epidemiologico e sappiamo quanto sia stato ancora più grave il disagio causato alle famiglie, e alla società nel suo insieme, dalla sospensione delle attività didattiche a scuola, ma soprattutto agli alunni più fragili e svantaggiati, per i quali la distanza fisica ha determinato, in alcuni casi, l’aggravamento dei disagi preesistenti e l’allontanamento dalla relazione virtuale con i docenti e con i compagni.

Oggi, a quasi quattro mesi dalla chiusura e dall’attuazione della DAD, le scuole stanno riaprendo per garantire gli esami in presenza degli alunni che terminano il loro percorso scolastico. Esprimo vicinanza, sostegno e incoraggiamento ai dirigenti scolastici, ai docenti, commissari e presidenti d’esame, al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che con impegno e spirito di servizio stanno lavorando per consentire lo svolgimento degli esami.

Questa riapertura sarà un banco di prova e di verifica dei protocolli di sicurezza attuati per poter ripartire a settembre con il ritorno in aula degli alunni e della vita scolastica fatta di presenza e relazione umana. 

Rivolgo il mio augurio particolare agli studenti e alle studentesse che si accingono a sostenere gli esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione, in una modalità tutta nuova. A loro va il mio incoraggiamento ricordando la seguente citazione del pedagogista Jean Piaget: “L’obiettivo principale dell’educazione nelle scuole dovrebbe essere quello di creare uomini e donne che siano capaci di fare cose nuove, non soltanto di ripetere semplicemente ciò che le altre generazioni hanno fatto”.

Sono fermamente convinta che la scuola, quest’anno, abbia pienamente raggiunto l’obiettivo indicato dal grande pedagogista e che i nostri studenti, giovani uomini e giovani donne, abbiano appreso molto più di quanto pensano di aver perso, perché nel libro della loro vita hanno registrato un capitolo nuovo e unico, dal quale sapranno trarre insegnamento per il loro futuro e per “fare cose nuove”.

Un caro saluto affettuoso a tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze, che presto si riapproprieranno del proprio tempo e dei propri spazi con l’augurio che sia un’estate ricca di eventi positivi, di buoni propositi e di grandi progetti. E con l’augurio di ritrovarci a fine estate in piena salute, sicurezza e libertà responsabile, per dare avvio a un nuovo e innovato anno scolastico, auguro a tutti buone vacanze.

La dirigente Maria Teresa Furci

redazione

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