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Al Direttore | 10 giugno 2020, 08:45

“Il Governo includa le Province nel Recovery Plan per l’Italia”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere provinciale Pietro Danna

Il palazzo della Provincia di Cuneo

Il palazzo della Provincia di Cuneo

Nella giornata di mercoledì 3 giugno, il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha tenuto un’importante conferenza stampa dove ha annunciato l’inizio di una serie di concertazioni con il cosiddetto “Sistema Italia”, formato da movimenti politici, imprese, sindacati, economisti, parti sociali ed accademici, al fine di porre in campo una strategia comune di ripartenza atta a realizzare un radicale cambiamento del Paese.

In particolare, il presidente Conte ha dichiarato che le risorse messe in campo dall’Unione Europea, ben 172 miliardi di euro per l’Italia, non devono essereconcepite come un tesoretto a disposizione del Governo in carica, ma comeuna risorsa per l’intero Paese, aggiungendo poi che sulla capacità di spesa e sul progetto che l’Italia sarà in grado di realizzare si misurerà la forza e la credibilità della nostra Nazione.

Ebbene, a tal proposito, e considerando che il Governo sembra voler perseguire, tra gli altri,l’obbiettivo di realizzare un importante piano di potenziamento della rete infrastrutturale nazionale, rilanciando quindi gli investimenti pubblici, ritengo che il sistema delle Province italiane non possa non essere incluso in questa prospettiva.

Come noto, in seguito alla legge cosiddetta “Delrio” l’Ente Provincia è stato profondamente mutato, spogliato di molte competenze, e delle relative risorse (umane e finanziarie), ottenendo così un’Istituzione che oggi si ritrova, per usare le paroledel nostro presidente Federico Borgna, “a metà di un guado” e sempre alla ricerca di finanziamenti per cercare di assicurare ai cittadini i servizi loro indispensabili: pensiamo, ad esempio, alla semplice manutenzione ordinaria dei moltissimi chilometri di strade provinciali ed alla manutenzione, ordinaria e straordinaria,delle sedi degli istituti scolastici di competenzaprovinciale.

Mediante l’adozione di un piano di investimenti a favore delle Province italiane, che assicuriloro non solo i finanziamenti necessari per realizzare le opere infrastrutturali di cui vi è bisogno ma anche di assumere il personale che è indispensabile per realizzarequanto detto, le stesse avrebbero nuovamentela capacità di incidere fortemente sui nostri territori, migliorando e potenziando le proprie reti viarieedintervenendo sull’edilizia scolastica, realizzandomagari nuovi plessi e mettendo in sicurezza quelli già esistenti, comportando ciò altresì un’ovvia ricaduta positiva in terminidi lavoro ed occupazione per le tante imprese che escono provate dall’emergenza Coronavirus.

A mio parere, dunque, se ci sarà la volontà politica di incidere sulle Provincie e consentire loro di riappropriarsi di quel potere diintervento che faceva loro capoprima della riforma del 2014, i nostri territori potranno conoscere davvero una nuova fase: non sono solo le grandi opere a far ripartire un Paese, ma anche i medio-piccoli cantieri locali, magari fermi da anni.

Pietro Danna - Consigliere Provincia di Cuneo

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