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Attualità | 10 giugno 2020, 18:04

Alba, il sindaco ai giovani del Mononoke: "Occupare abusivamente un bene pubblico è un reato"

Il primo cittadino stigmatizza l'iniziativa di protesta messa in atto dal collettivo, che puntava a insediare la propria nuova sede negli ex magazzini Piaggio: "Quell’edificio è del Demanio, che lo ha già destinato ai Vigili del Fuoco"

Lo striscione affisso ieri all'ingresso del municipio albese

Lo striscione affisso ieri all'ingresso del municipio albese

E’ arrivata tramite una nota .diffusa pochi minuti fa con la firma del sindaco Carlo Bo la reazione dell’Amministrazione alla protesta che il Collettivo Mononoke ha messa in atto presso il municipio albese nella serata di ieri (leggi qui).

Apponendo uno striscione alla cancellata e depositando di fronte all’ingresso del palazzo comunale alcuni sacchi dell’immondizia rimossa nei giorni scorsi dagli ex Magazzini Piaggio, il gruppo di attivisti intendeva manifestare il proprio disappunto nei confronti dell’Amministrazione comunale, giudicata responsabile dell’azione con la quale, sempre ieri, i Vigili del Fuoco albesi avevano provveduto ad apporre i sigilli allo stesso stabile, all’interno del quale il collettivo – costretto ad abbandonare il Laboratorio Chabas di via Manzoni – si era insediato col proposito di farne la futura sede delle proprie attività e iniziative.

Una ricostruzione che l’Amministrazione albese respinge, oltre a condannare la scelta di occupare lo stabile.

“Sono molto amareggiato per quanto avvenuto ieri sera – commenta ora il sindaco Carlo Bo – perché da sempre credo nella forza del dialogo per trovare soluzioni il più possibile condivise. L’immobile su cui i ragazzi stavano intervenendo non appartiene al Comune, ma al Demanio che ne ha previsto una destinazione a favore dei Vigili del Fuoco. L’Amministrazione non ha alcuna giurisdizione sui locali. Nonostante questo, nei giorni scorsi, avendo incontrato alcuni rappresentanti del Collettivo, abbiamo dato la disponibilità a un colloquio col sottoscritto per ascoltare le loro istanze. Non è comprensibile dunque la reazione dell’altra sera".

"Come Amministrazione – prosegue la dichiarazione del primo cittadino – accogliamo volentieri ogni proposta che possa essere di utilità per Alba, ma il presupposto su cui non posso transigere è il rispetto della legalità. Comprendo la voglia di fare di questi ragazzi, che hanno sicuramente creduto in buona fede di dare un contributo, interessandosi a quest’area della città, ma occupare abusivamente un bene pubblico è un reato, così come imbrattare il Municipio, la casa degli albesi”.

Redazione

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