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Attualità | 10 giugno 2020, 18:30

Niente “drive-in” a Savigliano, Senesi: “Troppo difficile gestire il piano sicurezza”

Dal 17 giugno riapre il Cinema Aurora con la rassegna di gennaio, il gestore Panuzzo: “Apriamo per dare un segnale di ripresa”. Ancora chiuso il multisala Cinemà

Niente “drive-in” a Savigliano, Senesi: “Troppo difficile gestire il piano sicurezza”

Probabilmente non se ne farà nulla della proposta di organizzare un "drive in" nell’area fieristica di Savigliano. Un’iniziativa che come in tante altre città della Granda era stata lanciata durante il periodo di lockdown, quando pensare di uscire quest'estate sembrava ancora un'ipotesi lontana. 

Troppo complicato tuttavia gestire la sicurezza del cinema all’aperto. “Richiedeva un piano sicurezza e incombenze non da poco - conferma l'assessore Petra Senesi - pensiamo che ogni auto è considerata un esplosivo. Era richiesto un livello di sicurezza troppo alto” e aggiunge: “Avevamo pensato a questo progetto quando non si pensava che si potessero organizzare eventi durante l’estate, adesso che si lascia un po’ spazio alle manifestazioni preferiamo concentrarci su altroAspettiamo il 15 giugno quando dovrebbero uscire nuove linee guida per gli spettacoli per avere altre indicazioni, ma in generale pensiamo ad attività musicali e teatrali, qualche evento culturale contingentato”. 

Cinema in città

Intanto in città resta ancora chiuso il multisala Cinemà, ma da mercoledì 17 giugno riapre il Cinema Aurora con circa 150 posti a sedere: “Apriremo per tre settimane, poi chiuderemo come sempre per la stagione estiva, ma volevamo dare un segnale di ripartenza - spiega il gestore Marco Panuzzo -. Abbiamo una sala abbastanza grande da poter predisporre i sedili alternati uno sì e uno no. All’ingresso ovviamente si dovrà tenere il distanziamento in coda, verrà presa la temperatura e si dovrà indossare la mascherina e igienizzare le mani”. 

In programma restano i titoli della rassegna di gennaio: “Pepe mujica” di Emir Kusturica; “Yuli - danza e libertà” di Icíar Bollaín; “Qualcosa di meraviglioso” di Pierre-François Martin-Laval. 

“E’ un periodo particolare perché le case di distribuzione hanno deciso di non fare più uscire i film fino a settembre - precisa Panuzzo - per questo proponiamo i film di gennaio, a lungo termine sarà davvero un problema. A livello locale siamo uno dei pochi cinema che riapre insieme al Monviso di Cuneo, lo facciamo appunto per dare un segnale di riapertura e di ripresa”.

 

Chiara Gallo

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