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Agricoltura | 11 giugno 2020, 15:06

Settore lattiero-caseario post Covid: se ne è parlato a Montecitorio

Un comparto che solitamente fattura oltre 2 milioni di euro. Il sottosegretario L'Abbate: "Nel Decreto Rilancio sono stati previsti ulteriori fondi da destinare a misure di sostegno delle filiere agricole in difficoltà"

Settore lattiero-caseario post Covid: se ne è parlato a Montecitorio

Il settore lattiero-caseario è stato tra quelli che hanno maggiormente subito i contraccolpi dell’emergenza Covid-19.

Non ne è stata esente la microfiliera Dop del Piemonte con i suoi formaggi di qualità tra cui Castelmagno, Robiola di Roccaverano, Murazzano, Ossolano e Toma Piemontese. Le ripercussioni della chiusura di ristoranti e bar hanno messo a dura prova le aziende agricole, le piccole imprese e cooperative di un comparto che solitamente fattura oltre 2 milioni di euro: le forme di Robiola di Roccaverano vendute questa primavera, ad esempio, sono state appena 10mila nonostante nello stesso periodo ne vengano prodotte 60mila delle 420mila annuali.

Le sofferenze di queste famiglie di produttori sono state portate all’attenzione del Governo con una interrogazione del deputato Federico Fornaro.

Preservare le eccellenze agroalimentari nazionali e le produzioni di qualità con specificità etnogastronomiche, storiche, di tradizione del territorio e i relativi comprensibili indotti sono una priorità del Ministero delle Politiche Agricole – dichiara il Sottosegretario Giuseppe L’Abbate che ha risposto al Question Time in Commissione Agricoltura alla Camera Per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e le sue conseguenze economiche, il Ministero è intervenuto con sostegni generalizzati al settore lattiero-caseario, recependo la normativa comunitaria in materia di concessione di un aiuto per l’ammasso privato di formaggi, di burro e di latte scremato in polvere.

A ciò si aggiunge il Regolamento UE 2020/599 che ha autorizzato gli accordi e le decisioni tra le parti al fine di pianificare la produzione del latteprosegue L’AbbateConsapevoli che le misure comunitarie non possono essere sufficienti a risolvere le problematiche del settore, con il Decreto Rilancio sono stati previsti ulteriori fondi da destinare a misure di sostegno delle filiere agricole in difficoltà. È intenzione del Ministero, pertanto, dedicare ulteriore spazio alla filiera lattiero-casearia e ribadire il nostro impegno – conclude il Sottosegretario alle Politiche Agricole – per salvaguardare e agevolare l’economia agricola strettamente connessa a microfiliere locali come quella dei formaggi Dop piemontesi”.

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