/ Attualità

Attualità | 11 giugno 2020, 08:04

Caraglio, la scuola dell'infanzia di via Torino perde una sezione: i genitori si riuniscono in un comitato

"Spontanea è stata la domanda che ci siamo posti noi genitori: ma in un momento storico in cui è fondamentale garantire il distanziamento sociale e avere classi con un numero ridotto di alunni, che senso ha chiudere una sezione?"

La scuola dell'infanzia di via Torino - foto da GoogleMaps

La scuola dell'infanzia di via Torino - foto da GoogleMaps

Che alcune delle scuole dell'infanzia della provincia di Cuneo potessero andare incontro alla cancellazione di una sezione a causa della scarsità di alunni previsti per il prossimo anno scolastico l'avevamo già paventato nel focus relativo alla struttura di Peveragno e, ieri, in un articolo su quella di Paesana: l'Ufficio Scolastico Territoriale ha infatti informato nel corso del mese di maggio i dirigenti dei vari istituti coinvolti della presa di posizione, incentrata su un puro calcolo matematico.

Stessa sorte dell'asilo di piazza Rocco Carboneri la subirà anche la scuola dell'infanzia di via Torino a Caraglio, che passerà da tre sezioni a due; a darne notizia alcuni dei genitori tramite una lettera inviata al nostro giornale.

"In data 30 maggio le rappresentanti dei genitori ci hanno informato che, durante il Consiglio d’Istituto svoltosi su MEET, la Dirigente ha comunicato che da settembre la Scuola Materna di via Torino perderà una sezione, passando così da 3 a 2 sezioni. L’ufficio scolastico viste le poche iscrizioni di quest’anno ha preso questa decisione nonostante le obiezioni esternate dalla Dirigente" si legge all'interno della lettera.

"Spontanea è stata la domanda che ci siamo posti noi genitori: ma in un momento storico in cui è fondamentale garantire il distanziamento sociale e avere classi con un numero ridotto di alunni, che senso ha chiudere una sezione? In previsione di un inizio scolastico ancora incerto e con un discorso di distanziamento e numeri ridotti, perdere una sezione non ci sembra la soluzione ottimale".

Gli scriventi hanno, proprio per affrontare la tematica, costituito un comitato spontaneo che possa interloquire con la dirigente, il Comune e il Provveditorato: una scelta simile a quella che hanno adottato anche altri residenti dei paesi toccati dalla perdita di classi. E che potrebbe in effetti portare frutto, viste le grandi domande che accompagnano il mondo della scuola nell'era del post-Covid.19.

simone giraudi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium