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Attualità | 12 giugno 2020, 16:05

Anche Canale costretta ad annullare la sua storica "Fiera del Pesco"

La sofferta decisione annunciata da Comune ed Ente Fiera, preso atto del permanere delle restrizioni legate al Covid. In quasi 80 anni di storia della rassegna era successo solamente in due occasioni: durante la guerra e dopo l'evento alluvionale del 1989

Uno scatto da una passata edizione dell'evento canalese

Uno scatto da una passata edizione dell'evento canalese

Ha atteso giorni l’Amministrazione comunale di Canale, insieme all'Ente Fiera del Pesco, prima di annunciare lo stop della sua storica fiera. La speranza era infatti quella che col trascorrere delle settimane, potessero allentarsi maggiormente le stringenti restrizioni relative al Covid-19. Alla fine, nel pomeriggio di ieri, la resa, con la decisione di annullare ufficialmente tutti i numerosi eventi previsti nel calendario della rassegna di luglio, ora rimandati all’estate del 2021.

Tenuta per la prima volta nel lontano 1936 e giunta a quella che sarebbe dovuta essere la sua 78ª edizione, negli anni la manifestazione roerina era stata sospesa solamente in due occasioni: a causa degli eventi bellici della Seconda Guerra mondiale e nel 1989, a seguito dell’eccezionale evento atmosferico che in quell’anno colpì pesantemente il paese, provocando l'esondazione del rio Canale e allagamenti in tutto il paese.

Grande contenitore di eventi di diverso genere – sport, musica, enogastronomia, cultura e intrattenimento – e motivo di orgoglio per tutto il comprensorio, l’edizione 2020 della fiera era in calendario per i giorni dal 25 luglio al 2 agosto prossimi. Ora il sofferto rinvio, preso atto che la manifestazione non poteva essere vissuta in piena libertà, coinvolgendo tutto il comparto produttivo e turistico della cittadina.

La macchina organizzativa dell’evento valuterà più avanti se sarà possibile organizzare un evento in forma più ristretta – come ad esempio la "Notte Rosa" – per il mese di settembre.

"Le attuali restrizioni - spiega il presidente dell'Ente Fiera, Pinuccio Bracco - non ci permettono di organizzare una manifestazione che nella sua normalità dura una settimana intera e vanta un afflusso di pubblico non indifferente, nell’ordine delle 40mila persone. Solamente se le norme cambieranno, magari a fine estate potremmo forse realizzare un evento legato al mondo del vino, dell'enogastronomia locale, dei borghi, del turismo. È comunque presto per dirlo, bisognerà attendere le future decisioni del Governo".

"Con rammarico, ma preferiamo fermarci e pensare alla sicurezza –
è il commento che giunge dall’Amministrazione comunale -. In questo momento, a causa della pandemia, eventi di questa portata non sono gestibili, vista l’esigenza di evitare gli assembramenti. Se le regole cambieranno ci piacerebbe organizzare una manifestazione a settembre, anche per i giovani, come saluto all'estate e augurio per una grande Fiera del Pesco 2021".

Tiziana Fantino

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