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Attualità | 15 giugno 2020, 07:45

Strutture alpine e Covid-19, Gardetta: "In un rifugio non può esserci distanziamento sociale. Da noi solo quello fisico" (VIDEO)

Il gestore Paolo Belli spiega la formula da loro adottata per garantire la sicurezza degli escursionisti e salvaguardare lo "spirito del rifugio"

Strutture alpine e Covid-19, Gardetta: "In un rifugio non può esserci distanziamento sociale. Da noi solo quello fisico" (VIDEO)

Giornata importante oggi (lunedì 15 giugno) con l'apertura ufficiale di molti rifugi alpini, pronti ad accogliere gli amanti della montagna dopo aver effettuato un'accurata sanificazione dei locali, come previsto dal decreto. 

Un lavoro non indifferente, con maggiori spese a carico del rifugista per garantire la sicurezza degli ospiti e il distanziamento. 

Abituato a vivere con uno spirito semplice e amichevole, l'escursionista riuscirà a convivere con le nuove regole? 

Abbiamo intervistato Paolo Belli, gestore del Rifugio della Gardetta (2335 m di altitudine) in Valle Maira, nelle Alpi Cozie. Il rifugio si trova in un punto strategico, alla confluenza tra le tre valli Maira, Stura e Grana ed è raggiungibile a piedi, in Mtb, Gravel bike, e-bike o a cavallo. 

Tiziana Fantino

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