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Attualità | 16 giugno 2020, 13:37

Così l’Università del Gusto prepara la ripartenza: da settembre ritorno alle lezioni in presenza per i suoi 500 allievi

Lezioni ed eventi anche al Centro Arpino, al Politeama e all’Auditorium Crb grazie al sostegno arrivato da Comune, Bper e Agenzia di Pollenzo. Iscrizioni dall’Italia in crescita. Da settembre via a un nuovo master dedicato all’agri-ecologia: "Il Covid nasce da un disastro ecologico, il tema ambientale si conferma sempre più centrale per il nostro sviluppo"

L'ateneo di Pollenzo (archivio)

L'ateneo di Pollenzo (archivio)

Pollenzo riparte. E’ un segnale bene augurante per tutto il mondo della scuola, dell’università e della ricerca quello che arriva dall’Università di Scienze Gastronomiche, che si prepara a riprendere le lezioni in presenza – da settembre – dopo i lunghi mesi di fermo indotto dal lockdown.

Ad annunciarlo, nel corso di una videoconferenza tenuta questa mattina, sono stati il presidente Carlin Petrini e il rettore dell’ateneo, Andrea Pieroni, che hanno illustrato le modalità con le quali questa piccola eccellenza dell’alta formazione italiana e internazionale si sta riorganizzando per poter tornare ad accogliere in sicurezza i suoi circa 500 studenti.

Una ripartenza che ovviamente dovrà tenere conto degli accorgimenti riguardanti soprattutto l’organizzazione degli spazi. In questo senso fondamentale è stato il sostegno offerto dal Comune di Bra, che col sindaco Gianni Fogliato ha ribadito il "massimo impegno della nostra Amministrazione nel dare il necessario supporto alle istituzioni scolastiche del territorio in questo momento di comprensibile difficoltà" e che ha ricordato l’impegno del Municipio nel calmierare i canoni di affitto praticati a studenti che nel caso di Unisg sono per la quasi totalità dei fuori sede

Analoga disponibilità è arrivata dalla Cassa di Risparmio-Gruppo Bper e dall’Agenzia di Pollenzo, che metteranno a disposizione location utili a contemperare l’organizzazione delle lezioni, e soprattutto di quelle più affollate, con la necessità del distanziamento interpersonale.

Alcuni insegnamenti dei corsi triennali, delle specializzazioni e dei master che compongono la variegata offerta formativa dell’Università del Gusto usciranno quindi dalle storiche mura dell’ateneo per tenersi presso i locali dell’Agenzia e dell’albergo pollentino, ma anche in una città pronta ad accogliere gli studenti in location quali il Centro "Arpino", il Teatro Politeama e l’Auditorium Crb.

Altri accorgimenti riguarderanno ovviamente il momento dei pasti, che saranno preconfezionati e consegnati agli studenti in appositi contenitori riciclabili, sempre col proposito di evitare code e assembramenti, come anche l’impegno dell’ateneo a registrare tutte le lezioni, così da poterle renderle disponibili in caso di bisogno o di nuove emergenze, o le limitazioni che fatalmente, almeno per ora, potranno interessare il novero dei viaggi didattici.

Un ritorno alla normalità, pur condizionata, che Petrini ha salutato come "strategico". "Grazie anche al sostegno di questi attori – ha spiegato il fondatore e presidente di Unisg – siamo riusciti a dotarci di un numero di aule sufficienti a garantire ai nostri studenti il fondamentale momento delle lezioni in presenza. Faremo tesoro dell’esperienza fatta tramite la didattica a distanza, ma la riserveremo ad attività straordinarie, come la possibilità di ospitare interventi da personaggi di primario rilievo da ogni parte del mondo. Ma è la presenza il dato che esalta fino in fondo il valore della nostra comunità".

Concetti ribaditi dal rettore Pieroni: "La nostra università ha da sempre fatto dell’artigianalità e della sartorialità una delle sue prerogative. Forse ancora più che altrove i nostri studenti sono abituati a un’interazione continua con questo ambiente, che nel caso di Pollenzo prevede la disponibilità di grandi attori. Ecco, il Covid ci ha impedito di sfruttare questo nostro vantaggio competitivo, che non riguarda solamente le lezioni in classe, ma che abbraccia lo stesso rapporto del singolo allievo col docente, gli approfondimenti, i progetti, il momento della tesi. La didattica in presenza è la nostra forza distintiva e siamo felici di poterla ripristinare".

Il rettore ha quindi aggiornato su iscrizioni che registrano "un positivo incremento dal parterre italiano": "Confidiamo che questi dati ci consentano di ripartire con entusiasmo, ottimismo e con quello spirito garibaldino e sereno che abbiamo sempre avuto", ha aggiunto, annunciando per la fine di settembre l’inaugurazione di un nuovo master che verrà dedicato all’"agri-ecologia": "Una scienza e pratica che non è pensabile non fare sul campo. Intanto – ha aggiunto – riprenderanno i master interrotti nei mesi scorsi e a gennaio ne partiranno di nuovi".

"La nostra offerta è incrementata – ha concluso –, e possiamo dire che, in una fase di stallo che interessa tutte le università mondiali, Pollenzo sia ben orientata per dare una traiettoria al futuro. Il Covid ci hanno chiaramente confermato quanto la tematica del cibo sia sempre più centrale, così come quella ambientale. Questa pandemia nasce da un disastro ecologico e la strada per evitare nuovi disastri sarà quella di prendere molto seriamente il problema ambientale, affrontandolo e studiandolo: qualsiasi gastronomo oggi deve avere presente come porsi di fronte a questo tema".

Ezio Massucco

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