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Ambiente e Natura | 16 giugno 2020, 15:37

Nello stesso giorno della riapertura delle frontiere italo-francesi, riapre anche il “Buco di Viso” (FOTO)

L’annuncio arriva direttamente dalla pagina Facebook del “Refuge du Viso”. La data di riapertura varia di anno in anno, in base anche allo strato di neve che si accumula durante l’inverno. Quest’anno il traforo, “per la gioia degli escursionisti”, torna transitabile in ulteriore anticipo rispetto al solito

Le foto della riapertura 2020 del "Buco di Viso" - Foto pagina FB "Refuge Viso"

Le foto della riapertura 2020 del "Buco di Viso" - Foto pagina FB "Refuge Viso"

Il “Buco di Viso” è stato liberato dalla neve, tornando ad essere transitabile, mettendo in collegamento Italia e Francia.

L’annuncio arriva direttamente dalla pagina Facebook del “Refuge du Viso”, situato a Ristolas, nel Queyras francese (dipartimento delle Alte Alpi, nella Valle del Guil).

“Un luogo ricco di storia” scrivono i gestori del “Viso” che, insieme ad amici, collaboratori e ai gestori del rifugio italiano "Vitale Giacoletti", si sono recati a quota 2900 metri, armati di pala, per creare un varco nella coltre nevosa e riaprire il traforo alpino.

Come di consueto, in autunno, gli operai forestali della Regione Piemonte chiudono il traforo in vista del periodo invernale. Sul lato francese vengono posizionati assi di legno all’imbrocco del “Buco”, per evitare che la neve ostruisca l’entrata, recando danni alla struttura.

La riapertura, poi, varia di anno in anno, in base anche allo strato di neve che si deposita durante l’inverno e che rende “impraticabile” il primo traforo di collegamento italo-francese delle Alpi, realizzato nel 1479, quando Ludovico II, Marchese di Saluzzo, decise di garantirsi una via di collegamento per agevolare il commercio del sale.

Nel 2018, il “Buco” era stato riaperto a fine luglio. L’anno scorso al 24 giugno. Quest’anno il traforo, “per la gioia degli escursionisti” come spiegano i gestori del rifugio “Viso”, torna transitabile in ulteriore anticipo rispetto al solito.

La galleria, che mette in comunicazione i territori dei comuni di Crissolo e Ristolas, è una meta tradizionale, ogni stagione, per centinaia di alpinisti, essendo tra l’altro uno dei passaggi più caratteristici del “Giro di Viso”.

La riapertura del “Buco di Viso” del 2020 assume un significato del tutto particolare e singolare rispetto agli anni scorsi. Il traforo voluto dal Marchese di Saluzzo torna ad essere accessibile, infatti, proprio in concomitanza con la riapertura dei confini tra Italia e Francia, al termine del lungo periodo di lockdown per l’emergenza Covid-19.

Nicolò Bertola

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