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Attualità | 17 giugno 2020, 17:33

E’ morto Claudio Salvagno, poeta occitano: ha raccontato in versi le sue montagne e il mondo contadino

Si è spento nella sua casa di Bernezzo. Aveva 64 anni, i funerali domani alle 16. Era anche uno scultore del legno. “Ogni cosa che toccava diventava poesia”

Claudio Salvagno in uno scatto di Ugo Giletta

Claudio Salvagno in uno scatto di Ugo Giletta

E’ morto Claudio Salvagno, poeta della tradizione occitana, scultore del legno: un personaggio amato per la sua semplicità e umanità.

E’ deceduto nella sua abitazione di Bernezzo, questa mattina  mercoledì 17 giugno) all’età di 64 anni. Da anni soffriva di una malattia neurodegenerativa. Nei versi ha raccontato le sue montagne : "L’emperi de l’ombra" (L’impero dell’ombra) e "L’Autra armada “ (Aragno editore) i più famosi, nelle sculture la storia del mondo contadino, tra le più affascinanti i suoi "bastoni".

Ha esposto in numerose città, in personali e collettive, legato da amicizia con tanti artisti che oggi lo ricordano sui social. Ugo Giletta amico di mille gioie, resterai per sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto e amato. Le tue poesie ci accompagneranno". 

Lorenzo Griottimi colpiva di lui la profonda sensibilità e la naturalezza con cui era poeta. Ogni cosa che toccava diventava poesia. E poi il suo spirito libertario, il rapporto di grande rispetto tra  uomo e natura".


Aveva fatto parte di associazioni del Saluzzese come Spazio Arte e Arti Vaganti con cui ha realizzato numerosi progetti culturali sul territorio, dai  "rudun" ( campanacci) a "Poeme on the rock" ( poesie nel ghiaccio),  a "Potoun d' invern". 

Nel 2008 con Valeria Tardivo aveva curato “Neu a Auro”, una scelta di poesie in occitano del poeta Piero Raina.

Era stato coredattore del Caragliese, quindicinale della valle Grana, testata in cui teneva la  rubrica Polenta e Cous Cous e parlava di letteratura occitana. Le sue poesie sono state pubblicate su varie riviste in Italia e in Francia, ha partecipato a trasmissioni radiofoniche dove ha fatto conoscere le tradizioni linguistiche e letterarie della lenga d'òc.

Ex dipendente delle Ferrovie, era un appassionato di montagna, alpinista e scialpinista.

Lascia le due figlie Valentina e Maria, la mamma Teresa, i fratelli  Sandro e Mauro, Gabriella. Il rosario si terrà nella chiesa parrocchiale di Bernezzo questa sera alle 19 e i funerali domani giovedì 18 giugno, sempre nella parrocchiale, alle 16.    

vilma brignone

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