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Attualità | 17 giugno 2020, 16:30

Il Piemonte pensa alla ripartenza del trasporto pubblico: "Stop al distanziamento su bus e treni"

Inviati una prima tranche di questionari ad aziende, associazioni di categoria. Nigrogno (Agenzia Mobilità Piemontese): "Obiettivo elaborare un Tpl che si adatti alle esigenze di enti e utenti"

Foto Barbara Guazzone

Foto Barbara Guazzone

Stop al distanziamento sui bus e treni, se i passeggeri indossano la mascherina. E’ questa la richiesta che il Piemonte intende fare al Governo, annunciata oggi dall’assessore regionale Marco Gabusi durante un approfondimento dedicato al ritorno alla normalità del trasporto pubblico post Coronavirus.

La speranza dell’esponente della giunta Cirio è che Roma - così come fatto con i ristoranti, dove rispetto alle prime ipotesi sono stati ridotti i metri di distanza per i clienti – decida di togliere l’obbligo di distanziamento anche sui bus e treni. “Rispetto al 4 maggio – ha detto Gabusi – siamo in un fase diversa: la metropolitana di Torino è al 45% di passeggeri, la ferrovia al 35%-40%. Abbiamo già chiesto al governo di eliminare il distanziamento a bordo perchè pensiamo bastino le mascherine”.

Per elaborare il piano di ritorno alla normalità di settembre, legato alle ripartenze del mondo scolastico e industriale, la Regione e l’Agenzia Regionale per la mobilità hanno mandato in questi giorni una prima tranche di questionari ad aziende, associazioni di categorie e istituti scolastici.

L’obiettivo, come ha chiarito la vicepresidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese Licia Nigrogno, è “elaborare un sistema di trasporto che si adatti alle esigenze degli enti ed utenti”. A tal scopo sono anche stati aperti tavoli interdisciplinari. 

Cinzia Gatti

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