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Attualità | 22 giugno 2020, 18:28

Arriva l’estate, tornano le zanzare: inizia la lotta contro le infestazioni di Comuni e cittadini

Alcune domande all’entomologo Moreno Dutto coordinatore del Piano di Monitoraggio e Lotta dei vettori della Regione Piemonte, attuato da I.P.L.A. Vi hanno aderito Comuni della Granda. Perché la zanzara punge ? Perché proprio me? E’ vero che è pericolosa? Cosa fare a livello domestico per prevenire i focolai? Un numero verde per segnalare criticità

La zanzara tigre

La zanzara tigre

E’ arrivato il caldo estivo. Inizia per molti l’incubo zanzara, di notte ma anche di giorno.

Se le zanzare sono state principalmente combattute per il fastidio provocato, negli ultimi anni, a causa dell'introduzione di zanzare di origine esotica, il  loro ruolo vettoriale di trasmissione di patologie, è tornato in primo piano.

La Regione Piemonte ha messo a bilancio per il 2020, due milioni e 500 mila euro per la lotta alle zanzare, prevedendo azioni di monitoraggio sul territorio, sorveglianza virologica  in ospedali, aeroporti, prevenzione sanitaria, formazione e  informazione attraverso vari canali sia indirizzate a categorie professionali come medici, che a cittadini.

Molte città, tra cui Barge, Savigliano, Marene, Cavallermaggiore, Murello ma anche Saluzzo e Revello hanno aderito al Piano di Monitoraggio e Lotta dei Vettori promosso dalla Regione Piemonte e attuato da I.P.L.A. S.p.A.

Abbiamo posto alcune domande all’entomologo Moreno Dutto in qualità di tecnico coordinatore del progetto ed esperto in entomologia medica e veterinaria.

Perché le zanzare pungono?  "A pungere sono solo gli esemplari femminili e il sangue assunto serve per sviluppare e maturare le uova. In pratica è un pasto super-nutriente che serve in fase di massimo dispendio energetico per l’esemplare di zanzara. I maschi per esempio si nutrono di liquidi zuccherini".

Perché pungono proprio me? E' una delle domande più frequenti. Alcune persone affermano che quando c’ è anche solo una zanzara, questa punga proprio loro. Esistono dei fattori attrattivi differentemente distribuiti tra la popolazione. E che senso ha il detto sangue dolce?

Il sangue dolce c’entra nulla, non è una questione ematica, quanto invece è una questione quali- quantitativa di emissioni di sostanze attrattive attraverso la pelle e il respiro. Molti metaboliti fisiologici dell’organismo umano vengono escreti attraverso la pelle e questi rappresentano, assieme alla temperatura corporea e all’anidride carbonica espulsa attraverso le espirazioni, dei fattori di attrazione delle zanzare che sono alla ricerca dell’ospite per effettuare il pasto di sangue".

A cosa  servono le zanzare? "È una domanda molto antropocentrica in quanto ogni essere vivente ricopre un preciso ruolo ed ha un’assoluta utilità all’interno di un ecosistema. Certo poi che l’utilità ambientale non coincide con l’utilità come viene percepita ed interpretata dall’uomo. Bisogna però sapere che nelle regioni tropicali molte specie di zanzare hanno un importante ruolo di impollinatori, ad esempio per il cacao".

Potrebbero estinguersi in base a cambiamenti dell’ecosistema? "Difficile fare affermazioni del genere. A mio modesto avviso i cambiamenti climatici possono modificare la distribuzione delle varie specie e perché no potrebbero influenzare negativamente alcune specie che occupano ambienti peculiari, pensiamo ad esempio alle specie di zanzara che popolano in quota l’arco alpino. Purtroppo quando si parla di zanzare si è propensi spesso a limitare i ragionamenti alle specie come la zanzara tigre o la comune zanzara notturna che rappresentano le specie più fastidiose, ma il mondo delle zanzare non finisce lì è immenso, ci sono migliaia di specie con una biologia profondamente differente fra loro".

Le malattie infettive causate da vettori come le zanzare provocano ogni anno a livello mondiale 1 milione di morti (stima OMS) e rappresentano circa il 17% dei casi di malattie trasmissibili.  Si può dire che considerando le cause dirette e indirette di morte nei confronti della specie umana, la zanzara è uno degli animali più pericolosi al mondo? "Facciamo chiarezza. Le zanzare sono il gruppo di animali che determinano il maggior numero di morti umane fra gli animali. Al secondo posto però c’è l’uomo stesso …

Quali specie di zanzara ci sono in provincia di Cuneo?  "Tante e la maggior parte ha uno scarso interesse per l’uomo. Le specie maggiormente fastidiose sono la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la comune zanzara notturna (Culex pipiens)".

Quali malattie possono trasmettere? "Le zanzare in ambito umano possono essere vettori di svariati arbovirus. In particolare Culex pipiens è responsabile della trasmissione del virus West-Nile, mentre Aedes albopictus è vettore di numerosi virus che possono essere importati dai turisti, basta ricordare cos’è successo non molti anni fa con il virus Chikungunya in Emilia-Romagna. Non bisogna però dimenticare il ruolo delle zanzare nel declassamento della qualità della vita nelle aree infestate e nelle reazioni post-puntura, spesso molto fastidiose e durature".  

Come si combattono? Esiste uno strumento legislativo per il contrasto alle infestazioni da zanzare?  "La lotta migliore passa attraverso la prevenzione dell’infestazione ossia nell’adottare comportamenti virtuosi che riducano quanto più possibile i potenziali siti di sviluppo delle larve, che consistono in raccolte d’acqua stagnante".

E' soprattutto, la zanzara tigre a trovare occasioni di sviluppo nei pressi o addirittura all'interno delle nostre abitazioni. Vasi di piante acquatiche o di radicazione delle talee, sottovasi con residui d'acqua, vaschette di raccolta di condizionatori, umidificatori per termosifoni sono tra i più comuni focolai che si possono trovare in case, scuole e uffici, specie ai piani bassi, dove è più facile che le femmine s'introducano per pungere e deporre le proprie uova.

Cosa si può fare? "È molto importante da parte della popolazione valutare attentamente le proprietà private, ad esempio è utile sostituire ogni 3-5 giorni l’acqua dai sottovasi, proteggere con zanzariere i contenitori utilizzati negli orti per l’accumulo dell’acqua piovana, fare una corretta manutenzione dei pozzetti di scolo ed evitare di conservare all’aperto oggetti che possono facilmente trattenere l’acqua piovana.

Non esiste uno strumento normativo che imponga l’obbligo della lotta alle zanzare ai singoli cittadini, sottolinea l'entomologo -  "i Sindaci dei comuni possono, in determinati casi, emettere delle ordinanze contingibili ed urgenti ma servono per gestire casi specifici che esulano dall’ordinarietà. Una normativa particolarmente severa in tema di lotta alle zanzare la troviamo ad esempio a Singapore".

Come si distingue la zanzara tigre dalle altre zanzare? "La zanzara tigre si distingue bene dalle restanti zanzare autoctone per le piccole dimensioni, la colorazione nera alternata, in particolare sulle zampe, a bande bianche. Diciamo che è abbastanza inconfondibile. Inoltre si differenzia dalle altre specie anche per l’abitudine di pungere l’uomo di giorno e all’aperto".

A chi segnalare la sua presenza? "Al momento la segnalazione della presenza della zanzara tigre è inutile in quanto ormai è noto che la specie è ampiamente diffusa in buona parte della provincia di Cuneo. I cittadini che presentino particolari esigenze, ritengano opportuno segnalare delle criticità riscontrate o necessitino di informazioni possono contattare il numero verde 800.171.198 o visitare il sito web www.zanzare.ipla.org".

Vilma Brignone

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