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Agricoltura | 25 giugno 2020, 07:30

Il Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Cuneo è nato nel 1986, ha 411 iscritti e la sede a Fossano (FOTO)

Dall’ottobre 2019 è guidato per prima volta nella sua storia da una donna: Rossella Briano, 31 anni, laurea triennale e specialistica in Scienze e Tecnologie Agrarie e dottorato di ricerca in Scienze Agrarie al Dipartimento universitario di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari di Grugliasco. La accompagnano nel percorso, che durerà 5 anni, il segretario Stefano Racca, i consiglieri Mario Bonino, Michele Cravero, Natalino Giordano, Angelo Pasero, Mario Pasero e i revisori dei conti Antonio Barolo, Massimiliano Capozza e Gualtiero Giordanino

Rossella Briano, presidente del Collegio Provinciale degli Agrotecnici di Cuneo, e la sede dell'organismo in frazione Cussanio di Fossano

Rossella Briano, presidente del Collegio Provinciale degli Agrotecnici di Cuneo, e la sede dell'organismo in frazione Cussanio di Fossano

Il Collegio Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati di Cuneo fa parte dell’Albo nazionale, è nato nel 1986, conta 411 iscritti e la sede, grazie a un percorso di fattiva collaborazione reciproca, è ospitata nel complesso dell’Istituto di Istruzione Superiore Agrario “Umberto I” di Alba-sezione associata di Fossano in frazione Cussanio.

Dall’ottobre 2019 ne è presidente Rossella Briano, 31 anni, diplomata agrotecnico, laurea triennale e specialistica in Scienze e Tecnologie Agrarie e dottorato di ricerca in Scienze Agrarie al Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari di Grugliasco (Università di Torino). E’ iscritta al Collegio, dopo aver superato l’esame di abilitazione, dal 2007.

La accompagnano nel percorso, che durerà cinque anni, il segretario Stefano Racca, i consiglieri Mario Bonino, Michele Cravero, Natalino Giordano, Angelo Pasero, Mario Pasero e i revisori dei conti Antonio Barolo, Massimiliano Capozza e Gualtiero Giordanino.

Si tratta della prima volta che una donna guida la presidenza del Collegio di Cuneo. “Speriamo - sottolinea Briano - che diventi la prima di una lunga serie, soprattutto perché le quote rosa nel settore agricolo e in quello agroalimentare stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante”.

Cosa ha significato per lei la presidenza dell’organismo? “E’ stato un momento molto importante dal punto di vista personale e a livello professionale. Mi sono sempre interessati i comparti dell’agricoltura e dell’agroalimentare grazie alla passione che mi ha trasmesso la famiglia: nel settore da generazioni. Anche per questo motivo l’opportunità datami dagli iscritti del Collegio Provinciale di Cuneo è stata una grande soddisfazione. Mi auguro in questi cinque anni di mandato di fare un bel lavoro e ottenere la fiducia di tutti. L’attività svolta sul territorio non è solo merito mio, ma anche del segretario Stefano Racca, di tutti i consiglieri e del consigliere nazionale Roberto Golè”.

Gli obiettivi con cui ha impostato il suo lavoro? “Innanzitutto, quello di continuare il percorso portato avanti dai miei predecessori. Le idee sono tante e piano piano stiamo iniziando a realizzarle. Naturalmente il lockdown non ci ha aiutato, ma non ci siamo mai fermati. Vogliamo creare una rete di collaborazione con le aziende private e gli Enti pubblici. Dalla mia esperienza lavorativa, infatti, credo che solo collaborando in modo proattivo e propositivo si possa far crescere il Collegio e di conseguenza quanti vi aderiscono. Non meno importante è la formazione continua degli stessi iscritti. La formazione e l’informazione sono essenziali per rimanere al passo con i tempi e aiutare le aziende agricole e agroalimentari a svilupparsi. Abbiamo operato, e continuiamo a farlo, per attivare delle convenzioni con imprese e uffici tecnici in modo da favorire la formazione dei nuovi agrotecnici. Oltre a queste attività, il lavoro del Collegio è molto impegnativo, vario e improntato alla tutela della professione. Ora, ad esempio, ci stiamo occupando di promuovere il nostro Albo per gli esami abilitanti 2020”.

Un bilancio dei primi mesi di presidenza? “Le ore di lavoro da incastrare nella normale routine quotidiana sono state tante. Al momento mi ritengo soddisfatta, ma gli obiettivi che vogliamo raggiungere sono davvero numerosi. Quindi si prospettano quattro anni di grande impegno, però spero anche ricchi di soddisfazioni”.

Quanto sono importanti l’agricoltura e l’agroalimentare in provincia di Cuneo? “Sono due comparti, con l’allevamento e la selvicoltura, di estrema importanza per la “Granda”. La provincia di Cuneo, rispetto alle altre piemontesi, dai dati Istat 2018, elaborati da Crea-Pb e Fondazione Crc, esporta il 78% delle materie prime ottenute dal settore agricolo, il 48% prodotte dall’industria alimentare e delle bevande e il 51% di quelle provenienti dall’agroalimentare. Sono numeri di grande valenza e incoraggiamento per l’intero sistema e uno spunto per migliorare le diverse criticità presenti nelle varie filiere. Sostenendo l’innovazione, la formazione e la collaborazione che rappresentano le chiavi per incassare dei successi sempre migliori”.  

CHI E’ E COSA FA L’AGROTECNICO?

La presidente del Collegio, Rossella Briano: “Premesso che il titolo di agrotecnico ha lo stesso valore di quello da perito agrario, le competenze professionali degli iscritti all’Albo sono numerose ed estese. La figura che ne deriva è quella di un consulente per l’impresa a tutto tondo, con l’esperienza non solo nei tradizionali settori agrario, forestale e zootecnico, ma anche in quelli nuovi del paesaggio e del verde ornamentale, dell’ambiente e dell’ingegneria naturalistica, dell’alimentazione, dell’assistenza alle imprese, della sicurezza sul lavoro e del catasto”. L’elenco delle competenze riconosciute agli agrotecnici è consultabile sul sito www.agrotecnici.it nella sezione “Le principali competenze”.

Dove e come si svolge il vostro lavoro? “Fra gli iscritti all’Albo - risponde Briano - ci sono dipendenti degli Enti pubblici, di aziende private e liberi professionisti che esercitano in modo autonomo la professione collaborando con i primi e le seconde. Tra quanti aderiscono non mancano anche i titolari di imprese agricole e di attività connesse. Il Collegio collabora con gli iscritti, le aziende private e gli Enti pubblici per creare una rete di contatti che permetta di soddisfare tutte le esigenze del settore agricolo e agroalimentare e, nel contempo, tuteli gli interessi della categoria”.

Avete delle norme deontologiche da rispettare? “Abbiamo un Codice deontologico consultabile sul sito www.agrotecnici.it approvato l’8 luglio 2000 dal Consiglio Nazionale del Collegio, applicando la Legge 91 del 5 marzo 1999. Rappresenta una raccolta di norme di etica professionale, intesa come filosofia della pratica o come dottrina del comportamento. Con l’obiettivo di aiutare gli agrotecnici a trovare le risposte ai molti problemi che accompagnano lo svolgimento della loro attività professionale. La discussione del Codice deontologico è anche oggetto dell’esame di abilitazione: in particolare della prova orale”.    

L’ALBO: COSA SERVE PER ISCRIVERSI E COME SI VIENE ABILITATI ALLA PROFESSIONE

Per iscriversi all’Albo è necessario avere uno specifico titolo di studio. L’elenco completo è disponibile sul sito www.agrotecnici.it

I principali, comunque, sono: diploma da agrotecnico; diploma da perito agrario; laurea di primo livello appartenente alla classe di laurea Decreto ministeriale 509/99 e 270/04 (Scienze dell’economia e della gestione aziendale, Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura, Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali); laurea magistrale/specialistica appartenente alle classi di laurea Dm 509/99 e Dm 270/04 (Scienze e tecnologie agrarie, Scienze e tecnologie agroalimentari, Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali, Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio, Scienze economiche per l’ambiente e la cultura, Scienze economico-aziendali, Scienze e tecnologie agro-zootecniche).

Inoltre, è indispensabile superare l’apposito Esame di Stato per l’abilitazione. Il 18 giugno è scaduta la raccolta delle candidature per quello che si terrà nel mese di novembre. L’accesso alla prova è consentito esclusivamente ai richiedenti in possesso di idoneo titolo di studio e che abbiano svolto un tirocinio professionale o equivalente. Il tirocinio può anche avvenire in parte o nella sua totalità durante il percorso di studi (stage). Il Collegio degli Agrotecnici ha inoltre provveduto a stipulare specifiche convenzioni con diversi Istituti Agrari e Università al fine di agevolare lo svolgimento dello stesso periodo di praticantato.

Il diploma ottenuto da candidati che hanno svolto dei percorsi I.T.S. (Istituti Tecnici Superiori) e I.F.T.S. (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) consente l’accesso diretto all’Esame di Stato per l’abilitazione. Il Collegio degli Agrotecnici è a disposizione per fornire le informazioni necessarie.  

CONTATTI

http://cuneo.agrotecnicipiemonte.it

cuneo@agrotecnici.it

Pagina FB: Agrotecnici Piemonte  

VIDEO DI PRESENTAZIONE DEL COLLEGIO 

http://www.agrotecnici.it/CollegioNazionaleAgrotecnici.mp4

 

Sergio Peirone

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