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Eventi | 28 giugno 2020, 11:57

Chiusura dell'anno lionistico Borgo San Dalmazzo–Besimauda all'Anfiteatro di Monserrato

Uno spazio grandioso, immerso nella natura, ha accolto i soci per i saluti finali

Chiusura dell'anno lionistico  Borgo San Dalmazzo–Besimauda all'Anfiteatro di Monserrato

Venerdì 26 giugno, serata all’Anfiteatro di Monserrato. Tanti sono i motivi che hanno reso tale l’incontro organizzato dal Lions Club Borgo San Dalmazzo–Besimauda per la chiusura ufficiale dell’anno lionistico, a cominciare dalla fantastica location: uno spazio grandioso, immerso nella natura, ha accolto i soci per i saluti finali.

Spiega il presidente Guido Olivero: «La scelta dell’Anfiteatro è anche stata dettata dalla volontà di valorizzare un’arena naturale, incorniciata dal verde del bosco, e spesso sottoutilizzata. Col socio Lions Valerio Pellegrino, titolare del ristorante Amunse, abbiamo pensato che sarebbe stato bello organizzare una serata all’aperto, sfruttando per la prima volta quello che nelle sere d’estate ha ospitato talvolta concerti e eventi, per essere poi ultimamente dimenticato».

«Una prima volta – ci tiene a sottolineare Pellegrino – che speriamo possa diventare luogo ideale per matrimoni e feste». Ed effettivamente l’Anfiteatro così allestito, con un accattivante sottofondo musicale, si trasforma in un elegante salone a diretto contatto con la natura, un posto incantevole, suggestivo e ricco di fascino. Si respira un’atmosfera magica, una sensazione che prende corpo ascoltando le parole dello storico Walter Cesana: «Una cavea unica in tutte le Alpi occidentali che esisteva secoli e secoli prima che Borgo San Dalmazzo si chiamasse Pedona, un emiciclo di 20 metri di altezza di epoca celto-ligure, un luogo sacro dove i Druidi celebravano riti pagani e sacrificavano agli dei vittime anche umane, un luogo che con l’avvento del cristianesimo doveva scomparire. E così fu sino al sedicesimo secolo».

Presente il padrone di casa, il sindaco Gian Paolo Beretta, il presidente Guido Olivero ha tracciato un breve consuntivo dell’anno appena concluso: «E’ stato un anno difficile che ci ha molto provato moralmente, ma che ci ha comunque consentito di mettere in pratica lo spirito lionistico di “Insieme per servire”.

Oltre al service per la Banca degli occhi e per i ragazzi down, abbiamo sostenuto l’ospedale di Cuneo in prima linea nell’affrontare l’emergenza sanitaria legata al Covid 19 e la Croce Rossa di Borgo e di Peveragno». Guido Olivero, con una breve cerimonia tenuta dalla Melville Jones Laura Dutto e dal socio fondatore Mauro Gola, è stato poi riconfermato presidente per il 2020/21, anno in cui il Club festeggia il ventennale di fondazione. Olivero ha già pronto un ampio ventaglio di incontri ed eventi: «Innanzi tutto – spiega – procederemo in continuità sul tema della sostenibilità ambientale, sempre nell’ottica di rilanciare il nostro territorio.

L’apertura del nuovo anno lionistico avrà luogo il prossimo 25 settembre, ospite Pier Luigi Dovis, direttore della Caritas Torino. Intenderei poi affrontare il tema della ripartenza invitando i presidenti di alcune istituzioni cuneesi, alla presenza di giovani che saranno chiamati a commentare e a porre domande. Vorrei avere tra noi Padre Bartolomeo Sorge per parlare di speranza, Carlo Sini per parlare di orientamento, Marco Bentivoglio di innovazione e futuro…».

Insomma un prossimo anno lionistico intenso che potrebbe concludersi a Napoli. L’ottima cena a base di carne alla brace e asado si è conclusa invece con un’enorme torta alla panna e frutta per festeggiare il compleanno di Valerio Pellegrino.

comunicato stampa

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