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Attualità | 30 giugno 2020, 10:05

Parole al vetriolo durante l'ultimo Consiglio comunale di Savigliano, spaccature all'interno della maggioranza

Botta e risposta sulla questione delle addette alle pulizie e sull’’esodo’ dei dipendenti comunali. Lopreiato: “Non abbiamo partecipato alla stesura del capitolato”. Rimbici: “Chiediamo un tavolo di lavoro per ridurre le conflittualità”. Il sindaco: “Le lavoratrici non saranno lasciate sole, ma la legge sugli appalti è da cambiare”

Parole al vetriolo durante l'ultimo Consiglio comunale di Savigliano, spaccature all'interno della maggioranza

“Ho seguito il dibattito e farei due considerazioni. La prima è che l’appalto è stato fatto a regola d’arte, la seconda è che qui c’è il grande assente, che è la ditta, che nessuno mai si è premurato di interpellare, compreso il sindacato, questo perché è più semplice dire che il comune ha sbagliato” questo il commento del sindaco di Savigliano Giulio Ambroggio durante l'ultimo Consiglio comunale sull’annosa questione delle addette alle pulizie sollevata nei giorni scorsi a seguito della drastica riduzione del monte ore (32%) e di conseguenze di stipendio che hanno subito con il cambio della ditta appaltatrice. 

“Caro Portera, è sbagliato dire che è responsabilità del comune perché la legge Bassanini dice chiaramente quali sono i compiti del sindaco, gli appalti li fanno i funzionari, gli assessori non si devono intromettere” ha risposto piccato il sindaco all’interpellanza posta a tal proposito dal consigliere Antonello Portera (M5). 

Il primo cittadino ha assicurato poi che le lavoratrici “non saranno lasciate da sole. Come Comune dobbiamo fare appalti più efficienti possibili e cercando di fare risparmiare all’ente il più possibile visto che sono soldi di tutti. Ma da subito ho garantito alle lavoratrici che avremmo fatto tutto il possibile per venire loro incontro. Non lasciamo per strada nessuno, poi chi vuole fare polemica può fare quello che vuole". Rivolto alla sua stessa maggioranza ha poi aggiunto: "Sono contento che i gruppi di maggioranza abbiano idee diverse fa parte della dialettica politica. Dopodiché, questa legge sugli appalti è sbagliata, bisogna garantire il lavoro ai lavoratori. Il mio partito, il Pd che è al governo, dovrebbe rimboccarsi le maniche e cercare di cambiare questa legge”. 

L’intervento dei consiglieri di maggioranza Rimbici, Lopreiato e Ferraro

Durante il Consiglio infatti sono intervenuti anche i consiglieri di maggioranza Antonino Rimbici (La nostra Savigliano), Roberto Lopreiato (Pd) e Rocco Ferraro (La nostra Savigliano), evidenziando alcune importanti spaccature all’interno della maggioranza stessa, spaccature già manifestate con la presa di posizione al fianco delle lavoratrici e del sindacato Filcams Cgil da parte del capogruppo di maggioranza Ferraro. “Chiediamo al sindaco - ha chiesto Rimbici - di organizzare un tavolo di lavoro per ridurre le conflittualità presenti e per risolvere questo gap che si è venuto a creare, vorremmo aggiungere che le normative sugli appalti al ribasso sono da rivedere, tutta la politica dovrebbe mettere mano a queste normative”. 

E Lopreiato (Pd) ha aggiunto: “Dobbiamo confessare di aver appreso della avvenuta conclusione delle varie gare, a fatto compiuto non partecipando in alcun modo alla stesura dei capitolati. Se dovessimo dire che siamo sereni, mentiremmo sapendo di mentire, perciò ci limitiamo ad ammettere di non aver vigilato a sufficienza e di questo ci accolliamo le responsabilità che ci spettano. A difesa della amministrazione dobbiamo riconoscere che il codice degli appalti lascia poco spazio per inserire clausule di tutela e il consiglio di stato. Dobbiamo poi segnare che la stesura realizzata in periodo di precovid. Resta comunque il sentimento di amarezza per le ricadute sui lavoratori, tutte donne, alcune delle quali con situazioni personali difficili.  Ci chiediamo perchè un taglio ore così consistente e ci domandiamo quindi se è possibile tecnicamente provvedere a una verifica della reale possibilità per i dipendenti, di compiere tutto il lavoro ad opera d'arte o se saranno costretti a fare un lavoro approssimativo. Sarebbe questo un grave paradosso, vista la maggior  richiesta di igiene e pulizia derivante dalla vicenda covid. Chiediamo quindi un monitoraggio dell'appalto per verificare sul campo la reale e completa pulizia dei locali e in caso questo non avvenga di trovare una soluzione per correggere al rialzo, eventuali mancanze di ore”. 

Ferraro è intervenuto sulla questione al termine dell’altra accesa discussione quella sollevata dall’interrogazione sui quattro dipendenti comunali dimessi per poter salire di livello professionale: “Due anni e mezzo fa avevo proposto alla Giunta di fare una riflessione sull’organizzazione del personale per rispondere ai bisogno rispetto alle applicazioni contrattuali e i progetti che aveva l’Amministrazione aveva per andare a premiare le professionalità dei dipendenti, mi è semper detto non si può. Qui a seconda se ci fa comodo sono i funzionari o i politici, ma la politica la fa giunta, non la fanno i funzionari”. 

Camera: “La ditta appaltatrice autonoma nell’organizzazione del servizio che deve fornire”

Interpellato dal Consigliere Portera l’assessore ai lavori pubblici, Edilio Camera ha precisato che in realtà il monte ore inserito nel capitolato è indicativo e che è la ditta stessa a dover stabilire l’organizzazione del lavoro: “La ditta appaltatrice è totalmente autonoma nell’organizzazione del servizio che deve fornire e la determinazione indicativa ore è stata definita dal Comune sulla base delle linee guida Anac e seguendo una specifica metodologia”. Metodologia che va dall’identificazione degli interventi, alla misurazione delle superfici e infine a un test sul campo con prove di pulizia a campione. “Per quanto riguarda le norme Covid, l’appalto è stato predisposto prima dell’emergenza sanitaria e quindi non le prevede. Infine, la clausola sociale che prevede una serie di valenze confermo che viene utilizzata dalla ditta”. 

La replica della Minoranza

Antonello Portera non si è ritenuto soddisfatto delle risposte date dall’assessore: Se è vero che è stato fatto un lavoro certosino per questo appalto, vista la sproporzione sullo stesso lavoro, evidentemente non era stato fatto nell’appalto precedente” e ha aggiunto: “So che non è stato considerato il covid19, ma la domanda era se sono stati valutati interventi aggiuntivi a seguito del Covid, non se erano stati previsti” e ha precisato: “Non mi trovo in linea con il sindacato quando accusa l’amministrazione di risparmiare sulla pelle delle lavoratrici, come consigliere ritengo sia dovere dell’Amministratore pubblico risparmiare laddove possibile nell’interesse dei suoi cittadini, ma in questo caso è mancata la politica quella che dovrebbe sforzarsi di dare risposte umanamente accettabili a problemi che la burocrazia non può affrontare nè risolvere. E dico questo perché ho sempre ravvisato nei nostri consiglieri di maggioranza ben altra sensibilità rispetto alla glaciale freddezza che traspare dal comunicato dell’Amministrazione in risposta alla Cgil, comunicato che Ponzio Pilato in persona non sarebbe riuscito a scrivere meglio”. 

La soluzione secondo Portera poteva essere nella comunicazione per tempo alle lavoratrici: “Sarebbe bastato che il sindaco avvivasse della riduzione oraria, una volta avvisate per tempo se solo due di loro fossero riuscite trovare una nuova occupazione le altre sei sarebbero rimaste". "Non dobbiamo dimenticare che queste lavoratrici hanno continuato a lavorare in questi mesi su luoghi di possibile contagio per salvaguardare la salute dei dipendenti comunali e degli amministratori, forse non si aspettavano un particolare elogio ma non si meritavano di esser trattate da una sedicente amministrazione di sinistra come semplici macchinette operatrici di un gelido liberismo”. 

Dubbioso sulle risposte date dall’Amministrazione anche il consigliere comunale Piergiorgio Rubiolo (Progetto per Savigliano): “Se fossimo in votazione l’assessore Camera sarebbe sfiduciato. Non ha informato la maggioranza, non ha gestito bene l’appalto, ha tutelato poco la parte lavoratrice, pur essendoci la clausola sociale oggi ci troviamo con un appalto sottostimato. Se le superfici sono sempre le stesse, come è possibile che le lavoratrici si lamentino di essere penalizzate in ore e tempo? Qualche soldo in più nelle casse comunali sarà valso il servizio o no?”.  

Parole dure anche da parte del capogruppo Tommaso Gioffreda (Savigliano 2.0) : “E’ da rivedere la posizione del sindaco piuttosto che quella dell'assessore, forse la maggioranza dovrebbe rivedere la situazione perchè ci sono ancora due anni di mandato. Come si risolve il problema? Ormai l’appalto è stato affidato, avremo un’emergenza sociale con le lavoratrici che avranno 200 o 300 euro al mese di riduzione. Se state facendo tutto questo per la programmazione di bilancio 2021 pre elettorale, vi dovreste vergognare di averlo fatto, spero di sbagliarmi e nel caso vi chiederò scusa”. 

 

 

Chiara Gallo

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