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Attualità | 01 luglio 2020, 11:34

Verduno, la corte del Comune sarà intitolata alla memoria di Nuto Revelli

A quasi trent’anni dal conferimento della cittadinanza onoraria, il centro langarolo ricorda lo scrittore e partigiano, per oltre trent’anni presenza costante in paese durante i suoi soggiorni estivi al Real Castello

Un'immagine di Revelli, ospite al castello di Verduno

Un'immagine di Revelli, ospite al castello di Verduno

Nella seduta di Consiglio tenuta nella serata di ieri, martedì 30 giugno, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marta Giovannini ha deciso di dedicare la corte comunale "al grande scrittore e partigiano Nuto Revelli".

Nell’ottobre 1992, Verduno conferì a Revelli la cittadinanza onoraria. L’autore di opere quali "Il mondo dei vinti" e "L’anello forte" per oltre 30 anni fu infatti abituale ospite al Real Castello di Verduno, dove si intratteneva durante lunghi soggiorni estivi in terra di Langa.

"Era diventato uno di noi, un verdunese d'adozione che indagava e raccontava il mondo contadino e la tragedia della Campagna di Russia, in cui la Divisione Cuneense fu completamente distrutta e da cui migliaia di soldati della nostra terra non fecero più ritorno", spiega Marta Giovannini.

"Sotto il grande faggio secolare, simbolo del paese, a due passi dal suo castello, vogliamo immaginare Nuto che ancora scrive, magari anche di come è cambiata oggi la società contadina che lui ha saputo raccontare così bene nei suoi scritti. La nostra intenzione è far diventare questa bella corte un luogo di letture e di incontri culturali estivi", dice ancora il primo cittadino, al lavoro in questi giorni per organizzare un’intitolazione che la sua Amministrazione vorrebbe poter tenere entro il prossimo 21 luglio, quando si chiuderanno le celebrazioni per il centenario dalla nascita dell’intellettuale, nato a Cuneo lo stesso giorno del 1919.

Nel frattempo il sindaco ringrazia Marco Revelli per le belle parole che ha voluto rivolgere al Comune come ringraziamento per l’iniziativa: "A nome mio personale e di tutta la Fondazione Nuto Revelli – scrive il figlio dello scrittore – desidero ringraziare di cuore la Città di Verduno, il Sindaco e l’Amministrazione comunale per aver scelto di intitolare a Nuto, nel centenario della sua nascita, uno spazio di una città per lui molto importante, punto di riferimento della sua vita e luogo dove sono state composte molte delle sue opere".

Redazione

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