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Cronaca | 01 luglio 2020, 15:17

’Ndrangheta a Bra, Fratelli d’Italia chiede le dimissioni dell’assessore Borrelli

Il neo capogruppo Annalisa Genta: "Un avviso di garanzia non è una condanna, ma in politica si impongono ragioni di opportunità"

’Ndrangheta a Bra, Fratelli d’Italia chiede le dimissioni dell’assessore Borrelli

Un passo di lato. E’ quanto, con una nota appena diffusa dalla sezione braidese del partito, il consigliere comunale Annalisa Genta, già candidata a sindaco e da pochi giorni capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, chiede all’assessore Massimo Borrelli, tra gli indagati nell’indagine che ha portato alla scoperta di un locale dell’ndrangheta attivo ai piedi della Zizzola.  

"Come avvocato – recita il comunicato – mi preme fare una doverosa premessa: un avviso di garanzia non è una condanna ma l’inizio di una fase processuale-giudiziaria nella quale è possibile ricostruire la verità in contraddittorio. Tuttavia in politica si impongono ragioni di opportunità. Come consigliere, capogruppo di Fratelli d’Italia a Bra, ritengo opportuno che chi dovrà giustificarsi di fronte ad accuse così gravi mosse nei suoi confronti rassegni le proprie dimissioni".

"Il Comune di Bra –
prosegue la nota – deve valutare serenamente se agire quale persona offesa in questa vicenda di cronaca e deve poterlo fare senza nemmeno l’ombra di un possibile conflitto di interessi. Pertanto chi è in qualche maniera coinvolto in questa vicenda deve farsi da parte".

"I cittadini di Bra –
si conclude il testo – devono poter colloquiare con istituzioni che non siano nemmeno lambite dal sospetto di connivenze. La presunzione di innocenza vale per tutti ma chi rappresenta la cittadinanza deve essere come la moglie di Cesare: non solo virtuoso ma anche apparirlo".

Redazione

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