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Economia | 02 luglio 2020, 08:10

UBI Banca: nel primo semestre del 2020 +30% di finanziamento alle PMI della Granda

In forte crescita rispetto all’anno scorso il sostegno al sistema produttivo locale, con oltre 2 mila le operazioni concesse per un erogato totale di 160 milioni di euro

UBI Banca: nel primo semestre del 2020 +30% di finanziamento alle PMI della Granda

È una conferma del ruolo da protagonista giocato da UBI Banca nel sistema economico cuneese quello che emerge dal dato delle erogazioni concesse a microimprese e PMI nel corso del primo semestre del 2020: ammonta infatti a 160 milioni di euro il totale delle assegnazioni di credito accordate alle realtà produttive della Granda durante questa prima metà dell’anno, una cifra che rispetto allo stesso periodo del 2019 rappresenta un incremento pari al 30% dei volumi.

Si tratta di un’immissione di liquidità importante sul territorio provinciale, agevolato anche dalle garanzie statali, che ha riguardato oltre 2.000 operazioni. Numero reso ancor più significativo dal periodo storico, in cui l’impatto dell’emergenza sanitaria sull’azione di sviluppo del mercato condotta da UBI Banca ha inevitabilmente determinato uno scenario di incertezza. Non soltanto in termini di crisi economica e conseguente cautela degli imprenditori nell’attivazione di investimenti, ma anche per la mera difficoltà pratica di gestione del rapporto col cliente da parte degli istituti di credito.

La performance finanziaria di questo primo semestre esprime chiaramente la dinamicità di un’imprenditoria locale attenta, capace di guardare al sistema creditizio come a un elemento fondamentale per lo sviluppo del business e di scegliere il partner bancario adeguato alle proprie specificità nel contesto di un mercato plurale. 

Quello della concorrenza bancaria, come rileva la recete indagine realizzata da SWG per UBI Banca, rappresenta infatti un valore aggiunto per gli imprenditori: a livello nazionale il 73% degli operatori oggetto del sondaggio esprime la sua preferenza per la presenza di una pluralità di banche e operatori del credito anche locali con cui interfacciarsi, un dato che fra le imprese piemontesi sale al 77%. Analogamente, in Piemonte risulta maggiore che nel resto d’Italia la propensione a differenziare i propri bisogni finanziari fra più istituti di credito, soluzione ritenuta preferibile per l’80% degli imprenditori regionali contro il 69% del campione nazionale. 

La stessa tendenza emerge infine laddove il 97% degli operatori economici piemontesi (l’88% in Italia) considera una maggiore concorrenza bancaria necessaria per consentire alle imprese di avere maggiore facilità di accesso al credito e diversificare il rischio.

comunicato stampa

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