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Attualità | 03 luglio 2020, 16:49

Paolo Villaggio, tre anni senza il ragionier Fantozzi: quella volta in cui decantò la bellezza di Mondovì...

Il 2 luglio 2016 l'attore genovese fu ospite di "Mondovisioni" in piazza Cesare Battisti e si presentò al pubblico monregalese sulla sedia a rotelle, accompagnato dalla sua consueta ironia

Paolo Villaggio, tre anni senza il ragionier Fantozzi: quella volta in cui decantò la bellezza di Mondovì...

Erano le 6 di mattina del 3 luglio 2017 quando l'attore genovese Paolo Villaggio, 84 anni, spirò presso la clinica romana "Paideia", presso la quale si trovava ricoverato da giugno con difficoltà respiratorie, legate al diabete mellito che ha complicato gli ultimi periodi della sua esistenza.

Quest'oggi, dunque, ricorre il terzo anniversario della scomparsa del ragionier Ugo Fantozzi, personaggio che rese celebre Villaggio in tutta Italia e non solo, anche se sarebbe riduttivo limitare una carriera tanto illustre a un singolo personaggio: basti pensare che l'artista ligure ha avuto il privilegio di recitare per il compianto Federico Fellini e di essere paragonato ad autentici miti della comicità internazionale, quali Charlie Chaplin, Oliver Hardy e Stan Laurel.

Soltanto un anno prima della sua scomparsa - era il 2 luglio 2016, Paolo Villaggio intervenne all'interno del festival "Mondovisioni", tenutosi a Mondovì; a dialogare con lui sul palco allestito sotto la tensostruttura di piazza Cesare Battisti fu l'editore di Targatocn.it, Enrico Anghilante, che non si sottrasse allo scherzo e coinvolse il pubblico in un'intervista allargata, permeata dalla consueta ironia del comico, il quale, quel giorno, si presentò sulla sedia a rotelle per la recente frattura del malleolo.

Villaggio parlò di Mondovì ("Sono rimasto colpito dalla bellezza e dalla tranquillità di questa cittadina") e rispose con un filo di commozione al quesito formulatogli da uno spettatore sul suo rapporto con il fratello gemello Piero, scomparso nel 2014: "Il consiglio che mi ha sempre dato è stato di rimanere immobile, senza commettere passi falsi mostruosi. Avevamo un bel rapporto, in casa era lui che faceva ridere".

Infine, l'uscita di scena fra gli applausi scroscianti della platea e il saluto con Renato Pozzetto, suo amico di sempre, che un anno dopo lo salutò con un necrologio toccante, rilanciato su Twitter da Nicola Savino: "Ciao Paolo, ci vediamo là, saluta gli altri"

Alessandro Nidi

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