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Cronaca | 03 luglio 2020, 17:33

Alba, la campagna elettorale finisce in tribunale: la vicesindaca Boffa a giudizio per diffamazione

Nominata da poche settimane sul secondo scranno della Giunta guidata da Carlo Bo, dovrà rispondere di alcune esternazioni rivolte via social all’indirizzo del candidato M5S Giorgio Degiorgis

Carlotta Boffa col futuro sindaco Carlo Bo: un'immagine dalla passata campagna elettorale

Carlotta Boffa col futuro sindaco Carlo Bo: un'immagine dalla passata campagna elettorale

E’ quella di diffamazione a mezzo stampa l’accusa di cui il Tribunale di Asti ha chiamato a rispondere Carlotta Boffa, imprenditrice, già assessore alla Cultura e da poche settimane vicesindaco della Città di Alba, nominata dal primo cittadino Carlo Bo in sostituzione del dimissionario collega di giunta Emanuele Bolla, ora rinviata a giudizio nel procedimento che si appresta a prendere inizio a partire dall’udienza fissata per il prossimo 8 luglio.

A sporgere querela nei suoi confronti presso la Procura astigiana Giorgio Degiorgis, esponente di lungo corso del Movimento 5 Stelle albese, del quale ha portato le insegne come candidato a sindaco alle elezioni comunali del 26 maggio 2019.

Oggetto del contendere, uno scambio di battute avvenuto via social tra i due nell’aprile 2019, proprio nel corso dell’ultima campagna elettorale. Contesa alla quale l’imprenditrice – che veniva da un periodo di militanza nel gruppo pentastellato albese – si era presentata come candidata a sindaco alla testa di una propria lista civica. Candidatura poi rientrata nei primi giorni di aprile – due mesi l’annuncio di voler correre per il municipio – in seguito all’accordo elettorale poi stretto col futuro sindaco Bo.

Contattato dal nostro giornale, Degiorgis precisa che le dichiarazioni per le quali ha presentato querela in Procura avrebbero supposto suoi presunti "comportamenti poco rispettosi delle donne". L’esponente M5S, patrocinato dall’avvocato Emanuele Pittatore di Alba, si rimette quindi "alla valutazione che delle stesse vorrà ora fare il Tribunale", mentre annuncia l’intenzione di procedere con una richiesta di risarcimento danni. Con una nota inviata ai giornali ricorda infine che "alle elezioni 2020, per stranezze del meccanismo elettorale, la Lista Boffa ha conseguito meno voti di quella del M5S, ma ha ottenuto un seggio nel Consiglio comunale di Alba, mentre il M5S è rimasto escluso per meno di 20 voti. La Lista Boffa oggi non è più presente in Consiglio, essendo confluita in un altro gruppo politico".

Gli avvocati Pier Mario Morra di Asti e Silvia Calzolaro di Alba, difensori di Carlotta Boffa, rimarcano invece: "La nostra assistita, durante la campagna elettorale del 2019, pur essendo oggetto di attacchi pesantissimi, non ha mai voluto sporgere querela contro nessuno. La dottoressa Boffa ha sempre inteso come la battaglia politica a volte possa anche essere dura e polemica. Le frasi oggetto della presunta diffamazione sono ampiamente nel perimetro della critica politica. Il vicesindaco, nel rispetto del lavoro della Magistratura, è fiduciosa di poter dimostrare di non aver diffamato alcun avversario politico".

Ezio Massucco

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