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Attualità | 09 luglio 2020, 10:37

Effetto Covid-19: i cuneesi diventano ancor più risparmiatori

Dati alla mano, lo sottolinea il presidente della Cassa di Risparmio di Fossano: zero investimenti e spese ridotte al minimo

Effetto Covid-19: i cuneesi diventano ancor più risparmiatori

“Il Covid-19 ha aumentato la tendenza dei piemontesi a risparmiare”.

Ad affermarlo è Gianfranco Mondino, presidente della Cassa di Risparmio di Fossano, durante un webinar organizzato dal Rotary Club Cuneo, dove ricopre il ruolo di vicepresidente.

“La propensione al risparmio dei piemontesi e soprattutto dei cuneesi - ha spiegato il presidente Mondino - è proverbiale e si è confermata in questo periodo con la raccolta su conti correnti e depositi che ha avuto un notevole impulso originato dalla prudenza e dalla paura di effettuare investimenti finanziari, nonché dal risparmio forzato dovuto all’inevitabile calo dei consumi”.
 
Banche e prestiti: qual è la situazione?

E’ interesse delle banche dare credito all’economia, per farla crescere a vantaggio del sistema bancario e per avere adeguata redditività che in buona parte è originata dai margini derivanti dalla concessione di finanziamenti. Le banche stanno accogliendo con disponibilità le domande di prestiti  fino a 30mila, mentre è più difficoltosa l’erogazione di prestiti superiori, perché è necessaria la conferma della concessione dell’affidamento da parte del Mediocredito Centrale. Ricordo che il Governatore della Banca d’Italia in occasione della relazione annuale del 29 maggio ha fatto presente: “In assenza di esplicite previsioni normative, le banche che omettono la valutazione del merito di credito si espongono al rischio di commettere reati”.

Quali gli effetti del Coronavirus sull’economia della Granda?
“L’epidemia ha colpito a macchia di leopardo dal punto di vista sanitario mentre ha colpito in modo quasi totalitario l’economia. Nelle aziende i settori più danneggiati sono stati: turismo, attività alberghiere, trasporti, tessile abbigliamento, industria automobilistica, commercio al minuto con esclusione dei generi alimentari e di alcune attività di nicchia, rimaste aperte. L’economia cuneese  è stata forse un po’ meno colpita per avere l’attività ripartita quasi equamente fra i quattro settori”.

Prospettive per il futuro?

“Molto dipenderà dell’andamento della pandemia a livello locale, nazionale e internazionale per le sempre maggiori interconnessioni delle attività economiche. Il sistema Italia è particolare: a fronte di un forte, purtroppo crescente, indebitamento pubblico che pesa sulla possibilità di forti ed efficaci interventi per lo sviluppo dell’economia, le famiglie e le aziende italiane dispongono di elevati risparmi con livello di indebitamento che è la metà della media europea ed in qualche caso un terzo della media di alcuni paesi del nord europea. Questo fattore unito alla tradizionale capacità italiana di saper reagire alle avversità mi rende ragionevolmente ottimista che anche questa volta sapremo risollevarci, ci vorrà tempo e tutti dovranno far la loro parte”.

NaMur

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