Giungono in redazione “alcune riflessioni e domande” che “sorgono spontanee” all’opposizione di Venasca in merito all’installazione in paese di un ripetitore 4G da parte della compagnia telefonica WindTre.
La minoranza, composta dai consiglieri Enrico Cornaglia, Maurizio Madala e Luciano Conterno, “a scanso di equivoci”, premette di essere “a favore dello sviluppo della tecnologia e dell’innovazione”. Sulla questione, l’Amministrazione del sindaco Silvano Dovetta aveva fornito, pubblicandoli anche sul sito del Comune, alcuni chiarimenti.
Che, all’opposizione, paiono “un po’ confusi e contraddittori”.
“Ci domandiamo – scrivono i consiglieri – se le preoccupazioni della popolazione, in particolare tra coloro che risiedono in prossimità del sito a suo tempo individuato in via 2 Giugno, riferite dal sindaco nel Consiglio comunale del 2012 e precisamente “una forte preoccupazione trasformatasi, con il passare del tempo, in vero e proprio allarme fondato sulla possibile compromissione che i campi elettromagnetici creati dagli impianti in questione possano arrecare alla salute ed all’ambiente anche con effetti cancerogeni secondo una costante letteratura medica e secondo quanto riconosciuto dal Ministero LL.PP. con D.M. 381/98” non abbiano la stessa valenza delle medesime preoccupazioni della popolazione residente nei pressi dell’attuale sito dell’antenna.
Preoccupazioni che sono state esternate, come nel 2012, con una petizione popolare che ci risulta essere stata depositata presso gli uffici comunali negli scorsi giorni. Non sarà mai che Venasca, contrariamente a quanto dichiarato dall’Amministrazione Dovetta, è composta da cittadini di serie A e da cittadini di serie B?
Non comprendiamo l’atteggiamento di alcuni assessori, che risiedono in prossimità del sito individuato a suo tempo, i quali nel consiglio comunale del 2012 hanno votato a favore per l’individuazione di un’altra localizzazione “meno a ridosso del centro abitato e come tale più idoneo dal punto di vista ambientale e paesaggistico ed in grado di fornire maggiori garanzie di contenimento di eventuali rischi entro limiti accettabili”, e oggi (sempre gli stessi assessori) hanno votato a favore in Giunta (non più in Consiglio comunale) per il nuovo sito.
Cosa intendono i nostri assessori per centro abitato? Una specifica abitazione? Perché se misuriamo la distanza dei due siti di installazione dalla centralissima piazza Martiri ci accorgiamo che l’antenna appena installata è più vicina di ben 100 metri rispetto al terreno individuato nel 2012. Non sarà mai che Venasca, contrariamente a quanto dichiarato dall’Amministrazione Dovetta, è composta da cittadini di serie A e da cittadini di serie B?
In merito alle “ampie rassicurazioni sul rispetto scrupoloso sui limiti di emissione elettromagnetiche dell’impianto, consultando anche gli uffici dell’ARPA e dell’ASL” è bene precisare che sono passaggi obbligatori previsti dalla legge.
Non una maggiore attenzione dell’Amministrazione nei confronti dei cittadini. Passaggi che, comunque, erano anche stati espletati in occasione della richiesta del 2012 (così si evince dal verbale del Consiglio comunale) ed avevano avuto parere favorevole. Ieri come oggi.
Non comprendiamo perché nel 2012 si portò la discussione in Consiglio comunale (anche se non espressamente previsto dalla legge) ed oggi tutto l’iter si è svolto (ai sensi di legge) con un semplice passaggio in Giunta. A dire la verità un’idea ce la siamo fatta (corretta o meno che sia): non è che, con un tema così delicato come quello delle onde elettromagnetiche, se rendi pubblica l’intenzione di installare un’antenna è praticamente certo il fallimento dell’operazione?
Non sarà mai che Venasca, contrariamente a quanto dichiarato dall’amministrazione Dovetta, è composta da cittadini di serie A e da cittadini di serie B?
Ci domandiamo se le colpe del divario digitale che colpisce il nostro territorio siano da imputare esclusivamente al ritardo dei “progetti governativi”. Quali interventi ha attuato negli ultimi 11 anni, a parte i quinquennali proclami elettorali, l’attuale amministrazione? Ci preme ricordare che Venasca, già 15 anni fa con l’allora sindaco Ballatore, è stato uno dei primissimi Comuni in Provincia ad esse coperto dalla banda larga adottando, per l’epoca, un innovativo sistema di trasmissione dati.
Era la partenza per un intenso sviluppo infrastrutturale poi drasticamente interrotto (forse per mancanza di visione) dall’amministrazione attuale. L’unico merito che può avere l’attuale amministrazione è quello di aver ritardato di ben 8 anni l’installazione dell’antenna per poi posizionarla più vicina al concentrico.
Ci lascia di stucco il fatto che “l’azienda…avrebbe accettato una nuova collocazione dell’impianto, a patto però che fosse su proprietà comunale”. Sarebbe interessante avere qualche chiarimento maggiore.
Per concludere un commento sulla banalissima dichiarazione che conclude il messaggio dell’Amministrazione Dovetta: “Si è deciso di amministrare e non sottrarci alle nostre responsabilità”. E ci mancherebbe altro! Si sono candidati e sono stati eletti con una grandissima maggioranza: ora, ai sensi di legge, devono amministrare. Che poi si amministri bene o meno bene è tutto un altro discorso”.
Firmato: Il gruppo di opposizione in Consiglio comunale