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Attualità | 14 luglio 2020, 15:01

Domenica apre l’ospedale, il sindaco Bo: "Data storica. Ora la priorità è l’adeguamento della Sp7"

Il primo cittadino albese saluta il varo del nosocomio intitolato a Michele e Pietro Ferrero - I servizi che si spostano e quelli che rimangono ad Alba e Bra - Gli orari dei bus da Alba e Bra (SCARICA)

Un interno del nuovo ospedale di Verduno (foto di Barbara Guazzone)

Un interno del nuovo ospedale di Verduno (foto di Barbara Guazzone)

“Una data storica che arriva a distanza di quindici anni dalla posa della prima pietra, il 4 dicembre 2005".
Così il sindaco albese Carlo Bo guarda al momento che l’Asl Cn2 ha annunciato per le ore 8 di questa domenica, 19 luglio, quando il Pronto soccorso dell’ospedale di Alba cesserà definitivamente di operare lasciando spazio alla contestuale entrata in funzione del Dea realizzato a Verduno, e con quello alla piena operatività dell’ospedale intitolato a Michele e Pietro Ferrero.

“L’iter è stato lungo e tortuoso – prosegue Bo –, spesso ha diviso anziché unire, ma ora siamo finalmente arrivati a questo epilogo. Siamo consapevoli che non sarà un cambiamento facile, che non è semplice rinunciare all’ospedale sotto casa e modificare le proprie abitudini, ma, come abbiamo fatto finora, continueremo a lavorare in sinergia con la nostra Asl, la Regione e i sindaci del territorio, oltre alla Fondazione Nuovo Ospedale Alba-Bra, perché l’ospedale di Verduno sia e rimanga sempre un’eccellenza sanitaria. La priorità ora è la viabilità e l’adeguamento della Sp7, rete viaria del tutto inadeguata a reggere un traffico che aumenterà notevolmente. Purtroppo sono anni che ci vengono fatte delle promesse a cui non sono seguiti atti concreti e oggi ci troviamo ad aprire un ospedale senza le strade adeguate”.

Nel nuovo ospedale unico – si ricorda dal Comune – verranno effettuati tutti i ricoveri (ordinari e in ciclo diurno, come day hospital e day surgery), tutti gli interventi chirurgici, l’assistenza in Pronto soccorso e tutte le indagini, anche ambulatoriali, che richiedono macchinari unicamente presenti in ospedale, come la risonanza magnetica, o che richiedono assistenza particolare (per esempio, gastroscopie o colonscopie).

Verranno, invece, mantenute sul “territorio” (leggi anche qui) tutte le attività di prevenzione e tutte le prestazioni diagnostiche e terapeutiche ambulatoriali. Oltre al completamento dell’ospedale unico, l’Asl Cn2 ha l’obiettivo di realizzare ad Alba e a Bra, una “Casa della Salute” riferimento per i cittadini.

L’Azienda sanitaria ricorda inoltre che nella giornata di venerdì 17 luglio in tutti i punti prelievo non saranno effettuati i prelievi di sangue.

LE ATTIVITA’ CHE SI SPOSTANO
E QUELLE CHE RIMANGONO AD ALBA
In allegato il vademecum dell’Asl Cn2 sulle attività che verranno attivate presso il nuovo Verduno e su quelle destinate invece a rimanere ad Alba e Bra, insieme agli orari del trasporto pubblico da e verso l’ospedale "Michele e Pietro Ferrero", in vigore da lunedì 20 luglio per Alba e già attivi da fine giugno per Bra.

Redazione

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