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Politica | 14 luglio 2020, 17:48

Fondazione CRC, respinta la nomina proposta dal sindaco di Mondovì: "È la prima volta in assoluto. Il primo cittadino non ha fatto bene i conti"

Sul tema intervengono i consiglieri Guido Tealdi (Lega), Giampiero Caramello (Forza Italia) e Laura Barello (Lista Garello): "La Fondazione non è per tutti, sono necessari precisi requisiti. Ora si eviti la guerra legale: a chi gioverebbe?"

Gabriele Campora

Gabriele Campora

Come vi abbiamo raccontato nei giorni precedenti su queste colonne, la nomina proposta dall'amministrazione comunale di Mondovì per ricoprire il ruolo di consigliere presso la Fondazione CRC Cuneo (quella di Gabriele Campora, ex capo di gabinetto del sindaco, Paolo Adriano) è stata respinta.

Una vicenda sulla quale sono intervenuti anche i consiglieri di minoranza Guido Tealdi (Lega), Giampiero Caramello (Forza Italia) e Laura Barello (Lista Garello), i quali hanno voluto commentare così l'accaduto: "Non una nomina qualsiasi, ma una di quelle che contano, di quelle poltrone che ingolosiscono molti e per questo assai ambita. Ma è probabilmente la prima volta in assoluto che si registra un fatto del genere, ovvero che la persona indicata dall'amministrazione comunale venga valutata priva dei requisiti necessari e 'rimandata al mittente'.

Gabriele Campora, fino a poche settimane fa capo di gabinetto del sindaco, nonché componente di spicco della sinistra monregalese, ha indubbiamente dimostrato in questi anni capacità e lungimiranza politica e ha anche maturato una significativa esperienza una volta arrivato 'nella stanza dei bottoni' (così aveva pubblicamente definito il Governo cittadino). Qualità che sicuramente avrebbe saputo ben impiegare passando da una stanza a un'altra, quella dei 'bottoni grossi' della cassaforte di Cuneo, la Fondazione CRC".

Un'eventualità che, tuttavia, non potrà mai essere verificata: "Pare che il sindaco e il suo 'Patto Civico' non abbiano fatto bene i conti: mancano i requisiti necessari e non è difficile immaginare che un'amministrazione comunale che nelle sue fila vede diversi avvocati non la darà vinta facilmente. Possiamo aspettarci una 'guerra' a suon di carte bollate e ricorsi: a chi potrà giovare tutto questo? A nessuno. Speriamo di sbagliarci.

Come rappresentanti dell'opposizione cittadina ci auguriamo, nell'interesse della comunità monregalese, che si possa invece giungere ad una soluzione di tipo bonario e che la città disponga al più presto di un rappresentante all'interno dell'organo di indirizzo della Fondazione CRC".

Alessandro Nidi

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