/ Sanità

Sanità | 14 luglio 2020, 16:15

“I volontari sono stati bravi, coraggiosi ma non spavaldi”: il “bilancio” della CRI Barge, dopo quattro mesi di lotta al Covid-19

48, da marzo a giugno, gli interventi su sospetti Covid: “Un dato da analizzare attentamente”, commenta il delegato Paolo Peirone. “Sin da subito, il nostro obbiettivo è stata la prevenzione: dovevamo preservare l’ambiente della sede ed il parco mezzi dal contagio, se volevamo essere sicuri di poter procedere con i servizi in totale sicurezza”

Alcuni interventi dei volontari della CRI Barge sul territorio

Alcuni interventi dei volontari della CRI Barge sul territorio

Sebbene l’emergenza Covid-19 non sia ancora conclusa, per i volontari della Croce rossa di Barge è già tempo di un primo bilancio.

Il primo dato che emerge sono gli interventi (siano essi “ordinari” o di emergenza sanitaria) su casi “sospetti” Covd-19. In totale sono 48, in quattro mesi: 11 i servizi, tra emergenze, dimissioni e trasporti prenotati, effettuati nel mese di marzo, 18 ad aprile, 12 a maggio e 7 a giugno. Ampio il bacino di intervento, tra Barge, Envie, Saluzzo, Bagnolo Piemonte ed altre località ancora.

“Questi dati vanno analizzati attentamente - commenta il delegato della CRI bargese, Paolo Peirone – dal momento che caso sospetto non equivale a caso di Covid accertato o conclamato.

Alcuni pazienti si sono poi rivelati positivi, altri per fortuna no”.  

Sin da subito, il nostro obbiettivo è stata la prevenzione: dovevamo preservare l’ambiente della sede ed il parco mezzi dal contagio, se volevamo essere sicuri di poter procedere con i servizi in totale sicurezza. – aggiunge il volontario Alessandro PariziaAbbiamo adottato misure molto restrittive, ma siamo stati premiati: all’interno della sede, tra le file dei volontari, abbiamo per ora mantenuto l’obiettivo di zero contagi; poche realtà di soccorso, in zona, ci sono riuscite”.

Tra le misure più significative, sicuramente l’invito ai volontari più anziani di astenersi dal servizio, in quanto più a rischio, così come ai volontari che lavorassero in strutture considerate più esposte; il divieto di accesso in sede agli utenti esterni; le rigide regole di disinfezione di locali e superfici, la creazione di un apposito “locale di decontaminazione” per gli strumenti adoperati in servizio.

Ma l’emergenza Covid ha portato con sé anche un’altra sfida: aiutare i cittadini a svolgere quelle “commissioni” e pratiche quotidiane che, tutt’a un tratto, andavano limitate o evitate.

In quest’ottica, La Cri bargese si è attivata offrendosi di fare la spesa dei beni di prima necessità e di farmaci, per anziani, soggetti immunodepressi o impossibilitati, portandola al loro domicilio. Un servizio di consegna gratuito, che ha permesso a queste categorie di non esporsi al rischio di infezione.

Da marzo a giugno, sono state effettuate 25 consegne-spesa a domicilio, 35 consegne di farmaci, 2 pagamenti di bollette, 2 consegne di bombole di ossigeno – spiegano dalla segreteria – oltre alla consegna di circa 440 buoni spesa per conto del Comune di Barge; 11 trasporti di tamponi dalle due case di riposo bargesi ai centri analisi; 11 consegne di pc ad allievi sprovvisti per conto dell’Istituto Alberghiero e infine alla consegna delle mascherine alla popolazione, sempre per conto del Comune, che ci ha impegnati circa 3 giorni a settimana per due settimane.

Attualmente stiamo anche provvedendo, quotidianamente, alla misurazione della temperatura ai dipendenti di una ditta locale”.

Un periodo impegnativo, non ancora finito.

Non sapendo cosa succederà in futuro – continua Parizia – dobbiamo tutti essere pronti ad una eventuale seconda ondata di contagi. Noi siamo preparati a questa evenienza, il nostro motto è ‘essere sempre un passo avanti al nemico, prevederlo’, seguendo sempre le indicazioni nazionali, regionali, dell’IIs e della Croce Rossa stessa”.

Soddisfatto anche Lorenzo Contini, responsabile locale dell’Area “Tutela e protezione della salute e della vita”: “I volontari sono stati bravi, coraggiosi ma non spavaldi; hanno imparato in fretta ad avere dimestichezza con i DPI ed abbiamo notato che nonostante la ‘vestizione’, i tempi di partenza per l’intervento sono stati tra i migliori in provincia”.

Volontari che hanno beneficiato del supporto della comunità: “Abbiamo ricevuto donazioni di diverse entità, i cittadini ci hanno dimostrato la loro gratitudine. Ringraziamo queste persone una ad una, così come tutti gli enti, le associazioni, le aziende, i ristoratori che ci hanno in qualche modo aiutati e con cui abbiamo collaborato” conclude Peirone.

comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium