A margine della protesta andata in scena nella mattinata di oggi, ai piedi del Municipio albese, RSU e rappresentanti sindacali hanno salito lo scalone che conduce all'ufficio del sindaco albese Carlo Bo: oggetto dell'incontro, la situazione della Stamperia Miroglio di Govone, la cui chiusura minaccia il futuro di 151 lavoratori e delle loro famiglie.
"Nell'incontro di questa mattina in Municipio abbiamo percepito la vicinanza delle istituzioni e del sindaco in particolare, che ha già incontrato la proprietà - afferma Vito Montanaro, segretario territoriale UliTec per le province di Cuneo e Asti -. La difficoltà del gruppo c’era e c’è tuttora, e la strada della cessata attività sembrava essere inevitabile. Il sindaco Bo ci ha poi annunciato di aver parlato con diverse aziende del territorio quali Ferrero, Egea e Gruppo Mollo che sarebbero disponibili a valutare delle ricollocazioni: è un discorso che dovremo approfondire istituendo un tavolo di confronto con istituzioni, azienda, rappresentanti di Confindustria, oltre a sindacati e RSU".
"Domani - prosegue Montanaro - sarà fondamentale l'incontro con i vertici dell'azienda, ai quali presenteremo le nostre richieste per una ricollocazione interna in altri siti del Gruppo Miroglio mantenendo alcune attività presenti fino a pochi giorni fa nella Stamperia di Govone, ragionando poi su possibili pensionamenti e valutando le richieste per profili professionali che possano ricollocarsi presso altre aziende".
"Martedì prossimo, 21 luglio - chiude infine il sindacalista UilTec -, avremo quindi un incontro in Regione, nel tardo pomeriggio, chiedendo alle istituzioni regionali di stare vicini ai colleghi e amici che si ritrovano, da un momento all'altro, in mezzo alla strada".
Nel video, le parole di Vito Montanaro prima dell'incontro con il sindaco di Alba, Carlo Bo.