/ Attualità

Attualità | 16 luglio 2020, 11:03

Cuneo, presentato il nuovo protocollo di legalità sugli appalti: un osservatorio monitorerà il rispetto delle norme comunali

Ieri sera (15 luglio) la commissione consiliare in cui l'assessore Lerda ha illustrato i due documenti che compongono il protocollo; soddisfatte le sigle sindacali, che puntano a replicarlo a livello provinciale

Foto generica

Foto generica

Il nuovo protocollo è manifestazione dell’impegno dell’amministrazione nel garantire qualità e legalità e sicurezza alle procedure di appalto pubblico, ma lo sono soprattutto per chi sarà coinvolto nelle gare. Si tratta di una serie di pratiche che il Comune mette in campo da sempre, ma che con un passo ulteriore vengono adesso normate”.

A parlare è il dirigente del Comune di Cuneo Giorgio Rinaldi che ieri (mercoledì 15 luglio) ha partecipato alla riunione della I^ e III^ commissione consiliare, in cui è stato presentato il nuovo protocollo comunale di legalità sugli appalti, insieme agli assessori Guido Lerda e Patrizia Manassero e a diversi rappresentanti delle sigle sindacali promotrici del protocollo stesso.

Il protocollo si compone di due documenti – di cui uno specifico per il settore edile – frutto di un lavoro che arriva dallo scorso anno, poi ovviamente bloccato dal periodo più grave dell’epidemia Covid-19. I documenti si propongono di norma e definire importanti elementi di naturale sociale, ambientale e di sicurezza; nel prossimo consiglio comunale verrà presentata dalla Giunta una delibera di indirizzo che dia al sindaco Federico Borgna mandato di firmarli ufficialmente (se approvata dall’assemblea, ovviamente).

- IL PROTOCOLLO

A illustrare nello specifico i due documenti ci ha pensato Lerda, che ha sottolineato come gli enti comunali – specie in un periodo di crisi come quello attuale – siano tra i maggiori appaltatori, e che la strada per la vera ripartenza passi proprio da questo importante ruolo: ecco che un lavoro di snellimento burocratico (“Così che il nuovo protocollo non faccia da tappo”) che punti alla difesa della salute e della legalità per evitare il più possibile il rischio di infiltrazioni criminali diventa oggi ancora più importante. “Non è questo il tempo del “liberi tutti””, ha sottolineato l’assessore.

I punti cardine sono la volontà di perseguire l’interesse pubblico in legalità e trasparenza, promuovere la cultura della legalità e contrastare il lavoro non regolare, pur mantenendo grande attenzione alla sicurezza sul lavoro, all’informazione e alle migliori condizioni ambientali – ha aggiunto Lerda - , tutte procedure già attuate ma ora protocollate, un segnale forte e voluto dal sindaco. Fondamentale scongiurare il più possibile l’utilizzo della pratica del massimo ribasso, che si è rivelata devastante”.

Vera novità principale oltre agli aspetti specifici dei documenti è, però, l’introduzione di un osservatorio stabile e generale, per monitorare il rispetto del protocollo non solo a monte ma anche in corso d’opera.

- LE POSIZIONI DEI SINDACATI E DEI CONSIGLIERI

Vincenzo Battaglia (Filca CISL Cuneo), Davide Masera (CGIL Cuneo) ed Enrico Solavaggione (CISL Cuneo) si sono dimostrati tutti soddisfatti dai due documenti presentati in serata.

Messe finalmente nero su bianco alcune difficoltà, rendendo il mondo degli appalti meno una giungla – ha sottolineato il primo - . Il Comune di Cuneo è stato il primo ad accettare il confronto costruttivo da noi richiesto e per questo lo ringraziamo; la nostra provincia non è esente dalle infiltrazioni della criminalità organizzata e noi voglia essere sentinelle della legalità e della concorrenza leale”.

È stato fatto un lavoro egregio, perché si sono raggiunti dei risultati concreti per i lavoratori – ha detto Masera - . Vero che molte cose erano già previste dalla legge e applicate dal Comune, ma il risultato rimane importante sia per l’amministrazione che per la città, non sottovalutiamolo”.

Un lavoro lungo e complesso che ha portato a un risultato importante; sono molte le aziende serie del territorio che hanno chiesto la definizione di regole ben chiare. Si può fare di più? Certamente, ma il nuovo protocollo rimane un grande passo avanti: la nostra ambizione è estenderlo a tutta la provincia”, ha concluso Solavaggione.

Anche i consiglieri Ugo Sturlese e “Beppe” Lauria sono intervenuti nella discussione, con complimentandosi per la definizione dei documenti ma puntando l’attenzione su altri aspetti. “Quel che succede a livello regionale e nazionale mi preoccupa – ha sottolineato Sturlese - . Serve un impegno di lotta serio da parte delle sigle sindacali e degli enti locali per scongiurare davvero il “liberi tutti” e puntare invece a migliorare il funzionamento delle istituzioni”.

Difficile non essere d’accordo con quanto discusso e presentato – ha aggiunto Lauria - , ma rischiamo di appuntarci al petto una stelletta per poi dimenticarcene nel concreto; i lavoratori e le aziende hanno bisogno che sia fatto un passo in più della sola condivisione di documenti”.

simone giraudi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium