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Attualità | 16 luglio 2020, 15:52

Ladri di ascensori in azione in provincia: da inizio anno già tre casi di furto ai danni dell’Atc. La Procura indaga

Ai Tetti Blu di Alba i residenti di un complesso di otto piani bloccati da settimane per il furto di tutto il sistema di operatore cabina con relativo motore. L’Agenzia: "Intervenuti con tempestività, ma per le sostituzioni ci sono tempi tecnici"

Immagine d'archivio

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Una banda specializzata al servizio di qualche cantiere? E’ una delle ipotesi che la Procura di Cuneo sta tentando di verificare dopo i due curiosi casi di furto verificatisi nei mesi scorsi ai danni di complessi dell’Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) a Barge e nel capoluogo provinciale, ora seguiti da un terzo episodio avvenuto ad Alba, presso il complesso dei Tetti Blu di viale Masera.

Del tutto simili le circostanze. L’ascensore del palazzo smette di funzionare, i condòmini segnalano quello che in apparenza sembrerebbe un guasto. I tecnici della manutenzione intervengono scoprendo che ignoti hanno guadagnato l’accesso al vano tecnico dell’elevatore e che si sono portati via tutto il sistema di operatore cabina, il relativo motore e nel caso di Alba anche parti del sistema di tele-soccorso, necessario per operare le chiamate di emergenza in caso di blocco della cabina.

Un danno importante, nell’ordine dei 6mila euro, ma anche un disagio notevole per i residenti. Nel caso del palazzo alle porte di Alba costretti a fare le scale ci sono infatti gli affittuari di ben 16 appartamenti, in un complesso – la scala di cui l’ente è da tempo proprietario, al civico 61 – che conta ben otto piani.

Sempre nella capitale delle Langhe il furto è avvenuto nella notte tra il 9 e il 10 giugno scorsi, oltre un mese fa, e i tempi necessari a rimettere in sesto l’impianto hanno creato qualche comprensibile mugugno tra i residenti.

Ma l’Atc non ha colpe, come spiega il presidente dell’Agenzia del Piemonte Sud Paolo Caviglia: "Già la mattina successiva al furto abbiamo chiesto all’impresa titolare della manutenzione ordinaria una quantificazione del danno e la predisposizione di un preventivo per il ripristino. Vista la cifra, il 12 giugno, due giorni dopo l’accaduto, abbiamo richiesto un preventivo di spesa ad altre quattro imprese, da presentare entro dieci giorni, il 22 giugno. Il 25 giugno l’Atc assumeva la determinazione dirigenziale di affidamento incarico e ordinava i lavori di sostituzione dei pezzi sottratti e riparazione dell’impianto. Purtroppo, i componenti necessari alla riparazione di impianti ascensore non sono sempre disponibili e, per quanto ordinati subito, hanno tempi di consegna a volte lunghi. L’impresa ha indicato la fine della prossima settimana quale data per la consegna ai loro magazzini delle componenti necessarie, e da lì a qualche giorno la conclusione dell’intervento".

"Comprendiamo benissimo la difficile situazione di chi è costretto a fare diversi piani di scale per uscire e rientrare nelle proprie caserimarca il consigliere albese dell’ente Mario Canova –, ma davvero abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per contenere il più possibile i tempi dell’intervento, decidendo peraltro di accollarci interamente il costo della sostituzione".

Lo stesso Canova segnala inoltre la grave problematica legata alla sottrazione dei dispositivi di sicurezza: "Nel caso di Alba gli autori del furto si sono portati via anche la Sim del sistema di emergenza. Controllando l’impianto i tecnici se ne sono accorti, ma se questo venisse fatto anche in danno di ascensori ancora funzionanti si tratterebbe di una circostanza di particolare gravità, come tutti possono facilmente comprendere".

Ezio Massucco

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