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Attualità | 21 luglio 2020, 17:15

Cuneo, Lauria dice no all'uso delle palestre come aule per la didattica in presenza: "Un abuso che rischia di compromettere anche le attività sportive extrascolastiche"

Il consigliere ha presentato un ordine del giorno al consiglio comunale, lanciando un appello: ""Sottrarre le palestre allo scopo per le quali sono state realizzate, significa abolire “d’autorità” l’insegnamento di una materia inserita a pieno titolo nei programmi curriculari della scuola italiana"

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L'ordine del giorno prodotto dal consigliere comunale "Beppe" Lauria si potrebbe riassumere in un solo monito: giù le mani dalle palestre. Al centro del documento, infatti, la ferma critica al paventato utilizzo delle palestre scolastiche come sede per la didattica in presenza - invece delle sole lezioni di educazione motorio-sportiva - a settembre.

Il consigliere ha infatti lamentato come nell'incertezza generale rispetto all'argomento della partenza del prossimo anno scolastico molti dirigenti scolastici - "lasciati soli" - abbiano teorizzato l'utilizzo, appunto, delle palestre come aule. Un'eventualità, secondo lo scrivente, da escludere categoricamente e in modo assoluto: "Le palestre sono progettate e attrezzate soltanto per le lezioni di educazione motorio-sportiva: ogni destinazione diversa è un abuso destinato a mettere in evidenza l’incompetenza di chi lo commette".

"Sottrarre le palestre allo scopo per le quali sono state realizzate, significa abolire “d’autorità” l’insegnamento di una materia inserita a pieno titolo nei programmi curriculari della scuola italiana, significa consentire di non rispettare una Legge dello Stato, significa ledere quel “diritto allo studio” sancito e garantito dalla Costituzione italiana" prosegue Lauria.

"E non si venga a sostenere che per un intero anno scolastico i nostri studenti potranno sostituire l’attività pratica di educazione-motorio-sportiva con ore di teoria dello sport, sarebbe anacronistico e squalificante - conclude - . Si arriverebbe ad aggravare la già devastante condizione psicologica e fisiologica delle nostre giovani generazioni e probabilmente non ci si è resi bene conto di cosa possa significare un anno di sedentarietà".

L'ordine del giorno, però, affronta il problema anche dal punto di vista delle attività sportive e ricreative extrascolastiche organizzate dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche, che verrebbero compromesse: "Si perderebbe quella continuità della programmazione sportiva che è fondamentale per dare ai giovani sul territorio motivazioni di partecipazione ad attività di alto valore sociale capaci di evitare occasioni di emarginazione e di comportamenti pericolosi".

Lauria chiede quindi al sindaco Federico Borgna rassicurazioni in questo senso, e la trasmissione dell'odg alla presidenza del consiglio dei Ministri, ai Ministri Azzolina e Spadafora.

L'ordine del giorno verrà discusso nel prossimo consiglio comunale, lunedì 27 e martedì 28 luglio.

simone giraudi

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