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Cuneo e valli | 21 luglio 2020, 16:15

Cuneo, la celebrazione del "Porajmos" si avvicina: "Cuneo per i Beni Comuni" chiede un ricordo tangibile del partigiano Amilcare Debar

Si tratta di uno dei protagonisti della resistenza locale, di origine sinti; Sturlese, Fierro e Toselli chiedono la posa di una lapide o l'intitolazione del breve tratto di strada che conduce da via del Passatore al locale insediamento della comunità sinti

Il comune di Cuneo

Il comune di Cuneo

La città di Cuneo commemorerà per il secondo anno consecutivo il "Porajmos", ovvero lo sterminio nazista di oltre 500mila rom e sinti? Il gruppo consigliare "Cuneo per i Beni Comuni" - già promotore, l'anno scorso, della prima giornata di commemorazione approvata dal consiglio comunale - torna alla carica anche in questo 2020.

Il nuovo ordine del giorno presentato da Ugo Sturlese, Luciana Toselli e Nello Fierro punta a inserire per la seconda volta il 2 agosto - data dell'uccisione, nel 1944, di circa 30mila rom e sinti nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau - nel programma delle commemorazioni comunali. Ma, anche, a ricordare in modo tangibile (con una lapide, o con l'intitolazione del breve tratto di strada che conduce da via del Passatore al locale insediamento della comunità sinti) una figura di etnia sinti particolarmente importante per la Resistenza cuneese: il partigiano - e, a soli 17 anni, staffetta partigiana - Amilcare Debar.

L'ordine del giorno verrà discusso nel prossimo consiglio comunale, in programma per il 27 e 28 luglio.

simone giraudi

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