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Attualità | 22 luglio 2020, 13:22

Tino Cornaglia (Banca d’Alba) nuovo presidente di Confcooperative Piemonte

Farmacista, al timone dell’istituto di credito langarolo dal 2016, guiderà l'organizzazione rappresentativa di oltre 1.100 realtà cooperative di tutta la regione. Succede a un altro cuneese, Domenico Paschetta, che passa il testimone dopo 16 anni

L'albese Tino Cornaglia, nuovo presidente di Confcooperative Piemonte

L'albese Tino Cornaglia, nuovo presidente di Confcooperative Piemonte

Dopo i sedici anni di reggenza del lagnaschese Domenico Paschetta rimane in Granda il timone di Confcooperative Piemonte.
A sancirlo l’assemblea che l’organizzazione maggiormente rappresentativa del mondo cooperativo regionale ha tenuto in videoconferenza da Torino nella mattinata di oggi, mercoledì 22 luglio, sancendo l’elezione al proprio timone del presidente di Banca d’Alba Tino Cornaglia.

Albese, 61 anni, farmacista (presidente dell’Ordine provinciale dal 1996 al 2011) e imprenditore del settore farmaceutico – da pochi anni ha lasciato la guida di Unifarma Distribuzione Spa –, dal 2016 Cornaglia guida la compagine di vertice di Banca d’Alba, prima realtà italiana del credito cooperativo per numero di soci, di cui è consigliere di amministrazione dal 2003.

Candidato dell’unica lista in lizza all’assemblea di oggi, l’imprenditore albese è stato scelto dagli oltre 150 delegati collegati in rappresentanza di oltre 1.100 realtà operative principalmente nei settore agricolo, edilizio abitativo, socio sanitario e della produzione, che gli hanno affidato la guida dell’organizzazione per il quadriennio 2020-2023.

"Onorato e commosso per l’incarico", nel suo saluto il neo presidente ha spiegato di voler ispirare la propria presidenza "ai valori di solidarietà e condivisione che da oltre 130 anni caratterizzano il mondo cooperativo". "Fondamentale è la centralità del socio – ha voluto rimarcare –. Anche in questo momento di crisi è stato importante condividere, poter essere stati presenti, aver dato una parola, un conforto: credo si tratti di una straordinaria prerogativa, quella che ci caratterizza, che assolutamente non dobbiamo possiamo perdere".

Come altra direttrice del suo intervento, l’ex presidente del Consorzio Socio Assistenziale Alba Langhe Roero e della Barolo & Castles Foundation ha quindi rimarcato quella che ritiene dover essere l’attenzione che il mondo delle cooperative in particolare "deve sapere riservare ai più giovani e al loro ruolo nell’universo del lavoro e dell’impresa". "Per Banca d’Alba rappresentano un quarto di una platea che entro fine anno dovrebbe raggiungere il traguardo dei 60mila soci. Loro sono il nostro futuro, una risorsa incredibile ma anche una grandissima responsabilità, cui fare fronte con assoluto impegno".

Insieme a quelli del conterraneo Alberto Cirio, collegato in videoconferenza dalla sede della Giunta regionale, al neoeletto presidente sono intanto arrivati gli auguri del presidente nazionale di Confcooperative, il forlivese Maurizio Gardini, che ha ringraziato l’organizzazione piemontese dicendosi sicuro "di poter contare su tanti amici e dirigenti che sapranno essere all’altezza e costruire significativi progetti di sviluppi per l’organizzazione e ancora prima per le cooperative e per i soci". "Spero di poter tornare molto presto a calpestare la terra piemontese, di poter rivedere i vigneti delle Langhe che mi emozionano, di vedervi presto e di tornare presto ad Alba a mangiare un piatto di tartufi", si è congedato Gardini augurando buon lavoro alla nuova squadra.

Ezio Massucco

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