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Attualità | 23 luglio 2020, 12:19

Cuneo guarda alla rivoluzione della macchina comunale: attivo da settembre il nuovo Sportello Unico Digitale

Più agile, più vicino al cittadino e con la possibilità di prenotare ricevimenti virtuali; Guido Lerda: "Cuneo è già quasi, o è comunque molto vicina, al punto in cui a livello nazionale si vorrebbe portare il settore della Pubblica Amministrazione"

Foto generica

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Che il Covid-19 abbia impresso una profonda spinta rivoluzionaria in tutti gli aspetti della vita comunitaria è fuor di dubbio. Uno di questi – che è stato al centro dell’incontro che ieri (22 luglio) ha visto riunirsi nella sala consiliare del Comune di Cuneo le commissioni III^, V^ e VI^ - è la gestione della Pubblica Amministrazione, specie a fronte dell’entrata a gamba tesa nella vita quotidiana dello smart working.

L’incontro è stato occasione per valutare l’analisi di quanto è stato fatto in periodo emergenziale e di che cosa sarà in futuro dello Sportello Unico del Cittadino. Presenti, oltre ai commissari, gli assessori Guido Lerda e Domenico Giraudo, i dottori Tarditi e Conta dell’Ufficio Personale, Bruno Giraudo e i tecnici della Technical Design srl di Cuneo.

- LO SMART WORKING NEL COMUNE DI CUNEO

Tarditi e Conta hanno illustrato l’analisi effettuata – tramite questionario – sulle impressioni dei dipendenti e dei dirigenti comunali a seguito del periodo più serio di emergenza sanitaria, e l’impatto percepito che lo smart working ha avuto sul loro lavoro.

Nello studio sono stati coinvolti circa 200 dipendenti – ovvero due terzi del totale -, di cui il 62% di sesso femminile, più dell’80% con contratto full time, il 44% con figli minorenni, circa l’11% con disabilità nel proprio nucleo famigliare e circa per il 40% residenti a Cuneo e dintorni. Il 75% ha lavorato con l’uso di un pc portatile e il 78% con un collegamento da remoto, mentre il 24% ha partecipato a videoconferenze.

Per il 70% di loro lo smart working si è configurato come un’esperienza generalmente positiva capace di migliorare il rapporto tra vita e lavoro e, per il 58%, anche di aumentare il tempo destinato a sé stessi e alla famiglia. Per il 46% il possibile senso di isolamento non è stato un problema (per il 31% invece sì) e il 53% pensa che abbia aiutato a livello di efficacia e produttività. Insomma soltanto il 4% non vorrebbe in alcun modo continuare a lavorare in questa modalità, mentre il 65% lo accetterebbe di buon grado per alcuni giorni della settimana.

Il questionario dedicato ai dirigenti ha dato risultati sostanzialmente simili.

Certamente servono ancora più strumenti e mezzi, integrare lo smart working con il lavoro in presenza e comprendere come risolvere la tendenza, che diversi dipendenti hanno rilevato, a “non staccare mai”, ma una soluzione adottata in emergenza non era facile riscontrasse questo consenso – hanno rilevato Tarditi e Conta - . Nell’immediato futuro, lo smart working deve intraprendere un percorso di stabilizzazione organizzativa a fronte di una formazione specifica che migliori le abilità delle risorse umane e la cultura del lavoro: per farlo, serve digitalizzare e snellire il più possibile l’attività”.

- IL NUOVO SPORTELLO UNICO DIGITALE

E proprio “digitalizzazione” è la parola chiave per comprendere il futuro delle attività dello Sportello Unico del Cittadino. Un futuro che parte dall’esperienza – adottata dal 13 marzo al 3 giugno scorso – del numero unico emergenziale lanciato dal Comune di Cuneo allo scoppio della pandemia nel territorio di competenza, un numero che è riuscito a gestire con efficacia circa 10mila telefonate (quando in media riceveva fisicamente circa 70 persone al giorno e gestiva poche telefonate e ancor meno mail). E che ha dato conferma a una tendenza che, nella macchina comunale, era già più che fondata: un solo e unico punto in cui far convergere tutte le domande dei cittadini permette meno dispersione, più efficacia e tempestività e, soprattutto, un miglior raggiungimento del cittadino in situazioni di difficoltà come può essere un evento come il lockdown.

La vita del nuovo Sportello Unico del Cittadino – che integrerà anche le funzioni dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e dell’Informagiovani – partirà ufficialmente il prossimo settembre, quindi davvero a breve. Intanto, in Comune, si sta procedendo alla formazione del personale, che si prevede anche di far crescere, alla digitalizzazione della modulistica presente e scaricabile dal sito internet e dalla creazione di un sistema di prenotazione dei servizi. Nei mesi conclusivi dell’anno si procederà all’analisi dell’attività concreta del nuovo servizio e alla realizzazione di modifiche correttive.

La novità del sistema di prenotazione – cioè della possibilità di realizzare ricevimenti virtuali in videoconferenza – è stata illustrata dai tecnici della Technical Design, già responsabili dell’intero Sportello Unico Digitale (che in nove anni di vita si è trovato a gestire circa 25mila istanze, ovvero il 15% del totale). Si tratterà di una necessità, ovviamente individuata nel corso del periodo pandemico, capace di rendere la vita dei cittadini ancora più facile e agile di prima, tutta puntata sulla fruibilità da pc e cellulare.

- LE DICHIARAZIONI DEGLI ASSESSORI

Questa è una commissione particolarmente importante, perché mette in risalto un salto in avanti notevole che il Comune intende fare dal punto di vista della gestione della Pubblica Amministrazione: Cuneo è già quasi, o è comunque molto vicina, al punto in cui a livello nazionale si vorrebbe portare il settore” ha sottolineato Guido Lerda in apertura dei lavori.

Per quanto riguarda lo smart working, l’idea è di abbinarlo al lavoro in presenza; serve un lavoro di concerto con le RSU che ne regolamenti l’utilizzo futuro – ha proseguito - . Uno Sportello Unico digitalizzato, poi, ha seriamente la possibilità di essere più vicino possibile al cittadino e più agile nella fruizione”.

Come già sottolineato si tratta di un percorso non semplice e non di breve durata – ha aggiunto Domenico Giraudo - , serve rodare la macchina. Partiamo con la digitalizzazione dello Sportello Unico perché è a buon punto del cammino ma l’idea è quella di procedere nello stesso modo con tutti i settori comunali: un esempio è la convenzione in partenza con tabaccai e uffici postali per la stampa di documenti anagrafici personali. Riteniamo di aggiornare la commissione circa una volta al mese, da settembre in avanti”.

simone giraudi

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