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Attualità | 24 luglio 2020, 20:02

La Fiera del Marrone salta un anno, Demos: "Ultimo esempio di occasioni perse per la mancanza di programmazione"

Riceviamo e pubblichiamo

La Fiera del Marrone salta un anno, Demos: "Ultimo esempio di occasioni perse per la mancanza di programmazione"

In questi giorni, abbiamo letto sui giornali che il Comune di Cuneo ha deciso di annullare l'edizione 2020 della Fiera Nazionale del Marrone. E' una scelta che ci sorprende e ci amareggia. Pur rendendoci conto delle difficoltà, riteniamo che poteva essere presa una strada diversa: poteva essere l'occasione per pensare, progettare e sperimentare una formula nuova e diversa dell'evento, pur nella continuità di una Fiera a cui tutti sono affezionati.


Nel rispetto delle norme anticovid, e del necessario distanziamento, si poteva pensare ad una fiera "diffusa" che coinvolgesse tutta la città, anche i quartieri tradizionalmente non coinvolti dalla manifestazione. Purtroppo questo è solo l'ultimo esempio di occasioni perse, per la mancanza di programmazione da parte del Sindaco e della Giunta, e per una visione miope sul futuro della città.


Negli ultimi anni, Cuneo ha scoperto una vocazione turistica inedita e promettente. Se ora, per paura o per scarsa visione del futuro, si annullano eventi così trainanti, si rischia di vanificare gli sforzi compiuti finora e di restare un'isola, meno felice, in una realtà circondata da molti centri della provincia che ci superano perché "osano"di più: Alba ha confermato la sua Fiera internazionale del tartufo, Cervere l'Anima festival mentre tanti paesi più piccoli (come Caraglio, Chiusa Pesio, Demonte) non hanno rinunciato alle loro sagre.


Auspichiamo pertanto, per il futuro, una linea programmatica e di visione all'altezza di un capoluogo di provincia.


Compito di un'amministrazione deve essere quello di indicare una via, di dare fiducia, specialmente in un periodo pesante come quello che stiamo vivendo, nel quale un profondo senso di incertezza e di inquietudine pervade ogni pensiero ed attività. Organizzare la fiera, o perlomeno impegnarsi fino all'ultimo, sarebbe stato un segnale di attenzione e di fiducia per tutta la cittadinanza, ma soprattutto per le tante piccole attività commerciali, che sono parte del tessuto economico e sociale, e per le quali lo svolgimento di tale manifestazione avrebbe potuto rappresentare una "boccata d'ossigeno" e un segnale di speranza.


Grazie,

Giovanni Longo, DemoS - Democrazia Solidale Cuneo

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