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Attualità | 24 luglio 2020, 11:02

Utilizzo di soli locali interni e nuovo sistema mensa, Cuneo guarda al ritorno a scuola "Serve che tutti, anche Governo e Regione, facciano la loro parte"

La stoccata è dell'assessore Franca Giordano, che nella serata di ieri (23 luglio) ha aggiornato le commissioni III^ e VI^ sulle attività messe in campo per l'avvio del nuovo anno scolastico. Che dovrà essere in presenza: "Accantoniamo la didattica a distanza: ai ragazzi serve acquisire di nuovo la dimensione sociale"

Foto generica - Unsplash

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"In vista del 14 settembre prossimo dobbiamo fare in modo di restituire ai ragazzi il "tempo scuola" che il "tempo Covid" ha loro sottratto nel corso dell'ultimo anno scolastico".

E' ferma la posizione dell'assessore del Comune di Cuneo Franca Giordano rispetto alle responsabilità dell'ente nella partenza a settembre dell'anno scolastico 2020/2021. Una questione complessa e che per buona parte esula dal contesto comunale, ma che - come ha ricordato il suo collega Mauro Mantelli - senza una persona capace a gestirla si sarebbe aggravata ancora di più.

I due assessori si sono ritrovati ieri sera (giovedì 23 luglio) assieme ai componenti delle commissioni consiliari III^ e VI^ per un aggiornamento rispetto ai passi avanti effettuati in vista della ripresa delle attività scolastiche.

L'assessore Giordano ha  relazionato rispetto alle attività di propria competenza, ovvero l'utilizzo dei locali, il servizio mensa e la dotazione di materiale (come i banchi monoposto).

- LOCALI, MENSA E MATERIALE

La linea attuata per quanto riguarda l'utilizzo dei locali - ovvero i cinque Istituti Comprensivi (tre nell'altipiano e due nelle frazioni), le dieci scuole dell'infanzia, le quattordici scuole primarie e le sei scuole primarie di secondo grado - in possesso dell'amministrazione comunale o in affitto si è impostata in modo da escludere quasi totalmente l'utilizzo di strutture esterne ai plessi scolastici, per evitare di incorrere in ulteriori problemi sotto l'aspetto della socialità e della sicurezza dei ragazzi.

Le capienze delle aule e le disposizioni interne sono state riviste diverse volte, di cui la più recente ha seguito l'emanazione dalla Regione dell'algoritmo "Cruscotto". Le necessità rilevate dalle scuole riguardano comunque una decina di interventi di abbattimento di muri con rifacimento dei sottoservizi, la costruzione di muri divisori e la sottrazione di spazi trasformati per necessità in aule.

Quest'ultimo aspetto ha colpito proprio il sistema mensa (e non, come alcuni temevano, le palestre): molti refettori, infatti, verranno riutilizzati come spazi didattici. I problemi derivanti da questa scelta sono stati affrontati di concerto dall'amministrazione, dall'ASL e dalla ditta Markas: dove i refettori non saranno più disponibili il pasto verrà consumato in classe, e distribuito direttamente da un addetto dell'azienda. Abbandonata del tutto l'opzione di piatti precotti e inscatolati, realizzata invece nelle attività di estate ragazzi.

Ultima, ma non ultima, la questione dei banchi monoposto, il cui fabbisogno è già stato comunicato da ogni singola scuola e che si sta cercando di affrontare.

- LA DICHIARAZIONE DELL'ASSESSORE

"Siamo soddisfatti del senso di disponibilità e collaborazione messo in campo dalle scuole e dai dirigenti nel corso dei numerosi incontri che abbiamo effettuato fino ad oggi - ha sottolineato Giordano - : al centro deve esserci la volontà di realizzare una risposta adeguata sotto tutti i punti di vista per il ritorno a scuola dei nostri ragazzi, nonostante le indicazioni spesso "fluttuanti" che arrivano dal Governo e dalla Regione".

"Un ritorno che dovrà essere necessariamente in presenza, perché la didattica a distanza è un'esperienza emergenziale da accantonare: i ragazzi devono acquisire nuovamente i rapporti alla base della didattica in presenza. Serve, però, che tutti facciano la propria parte anche a livello statale e regionale; servirà, per esempio, innestare nuovo personale se non si vorrà ridurre l'orario scolastico, eventualità da scongiurare a ogni costo".

- LE DICHIARAZIONI DEI CONSIGLIERI

Luciana Toselli e Maria Luisa Martello hanno dimostrato di sostenere il lavoro effettuato dal Comune fino ad adesso. "Risultati importanti dati da un lavoro "in team" - ha dichiarato la prima - ; rilevo una progettualità condivisa che guarda al ritorno in classe in presenza, fondamentale a livello didattico, e che nonostante le difficoltà del momento e i tempi stretti cerca il più possibile di giocare d'anticipo in vista di settembre".

"Il ritorno in presenza è importantissimo per i ragazzi sia a livello sociale sia a livello didattico - ha aggiunto Martello - . Mi sembra l'intenzione sia quella di non smembrare nessuna classe, e questo mi conforta".

simone giraudi

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