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Politica | 24 luglio 2020, 12:13

Il cda di Ubi Banca boccia ancora l’offerta di Intesa

Giorni decisivi per la trattativa. Indiscrezioni riferiscono della volontà di Victor Massiah di lasciare la guida del gruppo se, come appare probabile, martedì 28 luglio l’Opas di Intesa Sanpaolo dovesse raggiungere il 66,7%

Victor Massiah

Victor Massiah

Il cda di Ubi Banca, nonostante il sì arrivato dai due principali azionisti istituzionali, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e quella del Monte di Lombardia, ha nuovamente bocciato l'offerta di Intesa Sanpaolo. L'aggiunta di una componente cash – a giudizio dei vertici del gruppo - non riconosce appieno il valore complessivo della banca.

In un comunicato il cda di Ubi ribadisce che il nuovo corrispettivo non attribuisce ai propri azionisti il contributo apportato al valore complessivo né un adeguato valore delle sinergie. “I rischi sul raggiungimento dei target promessi da Intesa – si legge nella nota diffusa dalle agenzie - non sono inoltre ricompensati adeguatamente dalla nuova offerta che vede l'aggiunta di una componente cash di 0,57 euro ogni azione al concambio da 1,7 azioni”.

In particolare, si evidenzia come “l’allocazione delle sinergie sia sfavorevole agli azionisti di Ubi attesa l'invarianza della componente in azioni Intesa". Nella valutazione del valore della banca effettuata dal cda, con il supporto degli advisor, sarebbe emersa una differenza di 1,1 miliardi. Ubi sostiene che tale gap "risulta solo parzialmente colmato dalla componente in denaro, pari a 652 milioni di euro circa".

Infine Ubi ribadisce "potenziali effetti negativi" nel caso in cui Intesa, in conseguenza dell'autorizzazione dell'Antitrust, dovrà cedere propri sportelli a Bper. Il quotidiano romano Il Messaggero di oggi, venerdì 24 luglio, riferisce l’indiscrezione circa la volontà di Victor Massiah di lasciare la guida di Ubi Banca se l’Opas i Intesa Sanpaolo dovesse raggiungere – come tutto fa supporre - il 66,7%.

Il banchiere avrebbe espresso  di cedere il timone, per ragioni di coerenza, dopo la semestrale del 3 agosto, che potrebbe così essere il suo ultimo atto. Giorni di fibrillazione, dunque, in attesa di conoscere l’esito finale dell’offerta i cui termini scadono martedì 28 luglio.

GpT

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